Vinícius Júnior contro insulto razziale: la rivelazione di Prestiani scuote la UEFA
20 febbraio 2026
Confessione e sviluppo dell'indagine
Un report ha rivelato nuove evoluzioni nell'inchiesta UEFA sull'episodio che ha coinvolto Vinícius Júnior durante la partita di Champions contro Benfica. L'interesse è cresciuto dopo le dichiarazioni rese in sede di indagine e la ricaduta mediatica alimentata dal dibattito pubblico sul razzismo nei tavoli del calcio europeo.
Vinícius ha accusato Gianluca Prestiani di aver proferito insulti razziali nei suoi confronti durante la sfida, che si è conclusa con la vittoria del Real Madrid grazie a una rete del brasiliano.
Secondo fonti vicine alle deposizioni, Prestiani avrebbe ammesso di aver pronunciato frasi omofobe in spagnolo, rispondendo alle domande dell'UEFA nel contesto delle verifiche. L'atto ha riacceso il tema della responsabilità individuale nei confronti dei cori offensivi sugli spalti e in campo.
La vicenda ha acceso un acceso dibattito tra club e istituzioni calcistiche: la FIFA sta studiando misure più severe nei confronti di chi copre la bocca durante l'emissione di parole offensive, per scoraggiare qualsiasi forma di silenziamento non conforme allo spirito del fair play.
Durante la settimana, Benfica si prepara per la trasferta al Santiago Bernabéu, dove disputerà la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Real Madrid, in programma mercoledì prossimo.
La sfida resta cruciale per entrambe le squadre: la qualificazione agli ottavi dipende anche dalla gestione delle tensioni extrasportive e dal rispetto reciproco tra calciatori e avversari.
Note di humor: l'unico rosso che conta davvero è quello del cartellino, non quello del pregiudizio. E se la lingua fosse un pallone, forse sarebbe più utile praticarla in allenamento che sibilare insulti in campo.
Punchline 2: se la UEFA volesse una nuova disciplina, basterebbe chiamarla “tattica linguistica”: meno urla, più fair play, più gol e meno zeppate di polemiche.