Vittoria feroce e frecciatine in conferenza: Jaissle rompe gli argini dopo Ahli-Quaidisiya 2-1
21 novembre 2025
Analisi post-gara
Nella serata di venerdì, l’allenatore tedesco Matías Jaissle ha guidato l’Ahli di Jeddah a una vittoria sofferta ma preziosa contro il Qadisiyah, con un punteggio di 2-1 nel nono turno della Saudi Pro League.
Con questo risultato, i rossi-ghigi hanno portato il loro totale a 19 punti, classificandosi quarti, due lunghezze dietro al Qadisiyah, ora quinto con 17 punti. Il successo alimenta la fiducia del club in vista di sfide future in Asia.
Cosa ha detto Jaissle dopo la partita?
Il tecnico ha dichiarato: «Abbiamo giocato bene, lottando fino al fischio finale e l’obiettivo principale era vincere e migliorare la posizione in classifica».
«Abbiamo vinto grazie allo spirito mostrato e al modo di giocare che è stato adattato alle circostanze e allo stile dell’avversario».
Ha poi aggiunto: «Abbiamo vinto anche in condizioni avverse, nonostante l’inferiorità numerica» e ha dato una stoccata a chi criticava il possesso: «Perché cercare solo negatività? Abbiamo ottenuto una vittoria importante, è stata una serata da ricordare».
Infine, ha guardato al futuro: «Chiudiamo la pagina del Qadisiyah e guardiamo al prossimo impegno contro lo Sharjah Emirates nella AFC Champions League Elite, cercando di recuperare energie e bilanciare la squadra».
Risposta di allenatore del Qadisiyah
Dalla parte opposta, l’allenatore spagnolo Michell Gonzalez ha riconosciuto la superiorità avversaria: «Siamo stati la squadra migliore sul campo, abbiamo creato molte occasioni ma non siamo riusciti a capitalizzarle».
«È difficile accettare questa sconfitta; la nostra squadra ha dato tutto il possibile, e la gestione della gara è stata simile a quella affrontata contro altre avversarie forti».
Ha proseguito: «Affrontavamo una squadra di grande livello: non ci siamo lasciti scoraggiare, ma non siamo riusciti a trasformare le opportunità in reti».
Riguardo all’approccio al match, ha aggiunto: «La differenza è stata che l’Ahli ha saputo leggere meglio i momenti chiave e tradurre le occasioni in gol, nonostante la pressione. Siamo fiduciosi e lavoreremo per migliorare».
Ha concluso: «Voglio ringraziare i giocatori per l’impegno e scusarmi coi tifosi: il cammino è lungo e continueremo a lottare».
Chi è stato migliore?
La partita è stata una sfida tra efficienza offensiva e dominio territoriale. L’Ahli ha lasciato intuire un potenziale superiore nelle conclusioni, trasformando le opportunità in gol e capitalizzando i momenti giusti.
Nonostante il possesso qatissimo del Qadisiyah, la squadra di casa è riuscita a raddrizzare la gara con un cambio di ritmo, dimostrando una gestione più lucida delle transizioni e una migliore lettura delle repliche offensive dell’avversario.
Alla fine, l’Alright ha conquistato la vittoria e il Qadisiyah ha dovuto accettare una sconfitta che lascia margine di riflessione, con il campanello di allarme acceso e occhio al lavoro difensivo.
Cosa aspetta l’Ahli?
Il prossimo impegno li vedrà ospiti del Sharjah Emirati, lunedì prossimo, in cornice di un altro turno della fase a gironi di una versione alta della AFC Champions League per la massima competizione asiatica.
Si guarda anche alla classifica: l’Ahli ha ora 10 punti, posizionandosi al secondo posto nel gruppo occidentale dell’Asia, dietro al leader Al-Hilal, con la distanza di 2 punti.
Il club ha recentemente vinto l’ultima edizione asiatica, segnando un traguardo storico per la sua storia in Asia, offrendo la prospettiva di una stagione ancora lunga e ambiziosa.
Prossimi passi
La squadra dovrà gestire al meglio la fatica, valutando possibili cambi per mantenere la freschezza e ridurre l’impatto degli impegni multipli. L’obiettivo è proseguire la corsa in Asia mantenendo la solidità difensiva e la capacità di trasformare le palle inattive in reti decisive.
In conclusione, la serata conferma una verità calcistica semplice: non è mai solo possesso, è quando trasformi le occasioni che conti. E se serve una battuta finale: Punchline 1: la difesa dell’Ahli è talmente precisa che persino la cronaca ha smesso di lamentarsi del possesso. Punchline 2: se vuoi far ridere il cronista, basta segnare al momento giusto: il pallone ha già deciso la tua battuta migliore.