Wenger accende il fuoco sul duo dell'Arsenal: nervi a pezzi contro il Manchester United
26 gennaio 2026
Una difesa in difficoltà
Il francese Arsène Wenger, ex storico allenatore dell'Arsenal, ritiene che due pilastri della squadra guidata da Mikel Arteta stiano cedendo sotto la pressione della corsa al titolo della Premier League.
L'Arsenal ha incassato la prima sconfitta casalinga di questa stagione, perdendo 3-2 contro il Manchester United, e il distacco in vetta si è ridotto a quattro punti.
Nonostante la stagione sia ancora aperta, la squadra non è riuscita a vincere nelle ultime tre gare, permettendo a Manchester City e Aston Villa di avvicinarsi in classifica.
Punti chiave tattici
Wenger, ospite su BeIN Sports, ritiene che la voglia di vincere abbia aumentato la fretta di costruire l'azione e la rapidità di transizione, a scapito della gestione tecnica. "Probabilmente hanno ecceduto con la fisicità, trascurando gli aspetti tecnici", ha detto. In contrappasso, Michael Carrick, l'allenatore del Manchester United, avrebbe trovato una formula persuasiva di equilibrio tra solidità difensiva e qualità tecnica.
Il tecnico francese ha poi analizzato le prestazioni di Saliba e Gabriel, notando che è la prima volta che li vede tesi e meno dominanti. Ha commentato sul primo gol di United: "Martin Zubimendi ha commesso un errore, ma Saliba non doveva avanzare: avrebbe dovuto restare dietro per supportarlo e difendere la palla".
Ha concluso sottolineando la difficoltà di vincere quando si incassano tre gol, osservando che i gol dello United erano ben costruiti e in armonia, mentre quelli dell'Arsenal nacquero dal combattimento e dalla fisicità sui calci piazzati, non dal gioco puro. L'Arsenal ha dato tutto, ma nel primo tempo mancava pazienza e coesione tecnica.
— Punchline: Se la pazienza fosse un giocatore, l'Arsenal lo avrebbe già in testa alla classifica; purtroppo è infortunato sulla panchina. Punchline 2: Se la tattica fosse una battuta, Wenger la firmerebbe, ma serve anche una panchina decente per farla funzionare.