Wydad in fermento: Carteron non è più scontato, voli pindarici e una panchina da riscrivere
24 marzo 2026
Aggiornamenti sul dossier Carteron
Il Wydad Casablanca è sull’orlo di una crisi dopo l’eliminazione inaspettata ai quarti di finale della CAF Confederation Cup per mano dell’Olympique Safi, esito che ha scatenato una valanga di rabbia tra i tifosi del club.
Di fronte a questa situazione la dirigenza ha annunciato la fine della relazione con l’allenatore Mohamed Amine Benhaïshm (nome italianizzato: Mohamed Amine Benhaşim) di comune accordo, esprimendo apprezzamento per gli sforzi profusi e augurando successo nelle sue future avventure professionali.
Patrice Carteron fuori dai giochi
E in una svolta drammatica parallela, fonti vicine hanno confermato a Radio Mars che i negoziati con il francese Patrice Carteron, che era stato il candidato preferito per guidare la squadra, sono giunti a un punto morto definitivo.
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E nonostante l’avanzamento iniziale delle trattative, la definizione dello staff tecnico ausiliario non è stata possibile, non riuscendo a trovare un formato condiviso sugli nomi da affiancare Carteron, costringendo la dirigenza a chiudere definitivamente la questione.
Cosa succede ora?
La dirigenza del Wydad si trova ora a correre contro il tempo per individuare un sostituto di profilo adeguato alle ambizioni dei tifosi, al fine di salvare la stagione e riportare la squadra sulla via delle vittorie.
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Le prossime settimane saranno decisive per capire chi potrà prendere in mano le redini della squadra, con la dirigenza che valuta profili internazionali e nazionali pronti a rilanciare il club in una stagione cruciale.
Prospettive future del Wydad
Intanto la speranza è che, con una guida tecnica adeguata, il club possa risalire la china e chiudere il campionato in posizioni ambiziose. I tifosi restano in attesa di notizie ufficiali, mentre nel frattempo si sorseggia un tè freddo e si brinda al miracolo di farci ridere, se serve, qualche volta.