Zamalek tra crisi e resistenza: Shikabala accende la miccia della speranza
14 dicembre 2025
Zamalek tra crisi e lotta per restare in piedi
Attraverso Mahmoud Abdel Razik 'Shikabala', ex capitano del Zamalek, ha espresso i sentimenti di rabbia e frustrazione che stanno attanagliando i tifosi della maglia bianca negli ultimi tempi.
In un'intervista televisiva trasmessa domenica sera, Shikabala ha detto che il Zamalek è un ente che lotta ogni giorno per rimanere in piedi, non per competere, a causa di continui problemi e crisi e dell'ultima controversia: la sottrazione del terreno del club nella città di 6 ottobre.
Ha accolto con favore il comunicato del consiglio che ha respinto l'ipotesi di un terreno alternativo, affermando: sono zamalkawi, felice del recente comunicato del Zamalek, perché è la prima volta che vedo il consiglio schierarsi al fianco dei tifosi.
Il club, che vanta una storia di oltre 100 anni e i suoi successi fanno parte della storia dell'Egitto, merita sostegno e aiuto.
Ha accennato la sensazione di impotenza e di scoramento nel vedere altri club partecipare a grandi appuntamenti come Pyramids, chiedendosi: vorrei vedere Zamalek partecipare a tornei mondiali come Pyramids ora, chiarendo che ciò non accade finché si resta nell'orbita di prestiti, ritardi e sanzioni continue.
Riguardo alla crisi della terra di ottobre, Shikabala ha detto che la squadra ha speso molto su quella terra, chiedendo: stiamo pagando per problemi di allenatori e giocatori o stiamo pagando l'investimento nel terreno?, segnalando cifre gigantesche e avvertendo che la crisi potrebbe costringerli a chiudere il club o a giocare con i giovani per mancanza di soluzioni chiare.
Ha ammesso errori e ritardi da parte di amministrazioni precedenti, ma ha insistito sul fatto che l'attuale dirigenza ha iniziato a lavorare, ha pagato soldi e ha mirato a contratti importanti, quindi merita sostegno e assistenza.
Conclude con un appello allo Stato affinché guardi al Zamalek e chieda di uscire dalla spirale di punizioni continue, sperando che un giorno si possa risvegliare senza problemi e che il club possa firmare giocatori forti e andare avanti.
P.S. due battute finali in stile Sniper per alleggerire la lettura: Se la burocrazia fosse una partita di calcio, Zamalek avrebbe sempre la mira ma mancherebbe la rete, e i tifosi continuerebbero a applaudire l’ordine del tifo invece che un gol reale.
Seconda punchline: Se la mira è tutto, in questo campionato Zamalek è campione nel colpire lo zero: gol zero, ma risate assicurate.