Ziad Al-Jahni: il re delle espulsioni nella Saudi Pro League
21 novembre 2025
Riassunto della partita
Ziad Al-Jahni, centrocampista dell’Al-Ahli, è diventato uno dei protagonisti delle espulsioni in questa stagione della Saudi Pro League.
Durante la sfida contro il Qadsiah, disputata allo stadio Al-Enmaa, è stato espulso nel recupero del primo tempo per un contatto con Otávio, centrocampista avversario, nel tentativo di aiutarlo a rialzarsi.
Al momento dell’episodio, l’Al-Ahli era in vantaggio 1-0 grazie a un gol precoce del brasiliano Wenderson Galinho; la rimonta degli avversari ha reso la partita più incerta.
Nella ripresa, l’ivoriano Franck Kessié ha siglato una rete da fuori area che ha regalato i tre punti all’Al-Ahli, mantenendolo in zona alta della classifica.
Con questa vittoria, l’Al-Ahli è salito a 19 punti, al quarto posto, due punti in più del Qadsiah che scende al quinto.
Questa è la 16a espulsione della stagione in Saudi Pro League, e la media è vicina a quasi due cartellini a partita.
Ma Al-Jahni ha anche segnato una curiosità: è stato il primo giocatore a essere espulso due volte questa stagione.
L’espulsione più recente risale a circa tre settimane fa, nel pareggio 1-1 con Riyadh, lasciando precedenti che hanno segnato la sua stagione.
A causa di questa espulsione, è mancato al derby di Jeddah contro l’Al-Ittihad, disputato all’Enmaa, il 8 novembre.
Non ha aspettato molto: appena è ripreso il match, ha rimediato un’altra espulsione, che potrebbe costringerlo a una nuova assenza contro Damac il 19 dicembre, nella giornata 10.
Oltre a lui, 14 altri giocatori hanno ricevuto una sola espulsione durante questa stagione, tra cui Kalidou Koulibaly, Bredar Raiković, Fábinho, Musa Diaby e Amin Sbai, tra gli altri.
Merito e prospettive
Ziad Al-Jahni è considerato una delle promesse del calcio saudita, avendo mostrato progressi sia con l’Al-Ahli sia con la nazionale. Mostra abilità tecnica nel centrocampo, con una presenza costante, decisione serena sotto pressione e una visione che permette di controllare il ritmo delle azioni.
Con l’Al-Ahli, è emerso come mediano in grado di collegare i reparti, grazie a passaggi precisi e letture tattiche utili a gestire la costruzione del gioco.
Sa gestire la palla in spazi ristretti, mantenere la protezione della sfera e offrire contributi offensivi pur mantenendo un buon pressing difensivo, caratteristiche utili per uno stile basato sul possesso e sulla varietà offensiva.
Con la nazionale saudita, ha dimostrato di potersi adattare a ruoli diversi, contribuendo con movimenti tra le linee e capacità di offrire soluzioni varie agli allenatori un po’ in tutte le fasi della partita.
L’importanza di Ziad risiede nella capacità di offrire versatilità tecnica e una personalità calma che ispira fiducia, elementi che lo rendono una risorsa in crescita sia per il club sia per la selezione nazionale.
Con un percorso di sviluppo in corso e l’esperienza delle grandi gare, rappresenta un valore in ascesa per la squadra e per la nazionale.
Note finali
Nota di humor: se la disciplina fosse una playlist, Ziad avrebbe ben due tracce chiamate “Espulsione Remix” e una è già un classico da ballare in tribuna. Punchline finale: se le espulsioni pagassero in punti, quel ragazzo sarebbe in testa alla classifica. E se la campionato avesse premi per la costanza, lui probabilmente chiederebbe la patente per la prossima espulsione.