Zidane chiamato a guida della Francia: la vecchia guardia pronta a tornare in campo
24 marzo 2026
Movimenti dietro le quinte
Con il conto alla rovescia per i Mondiali imminenti, la Francia si avvicina a una pagina storica finora gestita da Didier Deschamps.
Mentre l’allenatore in carica si avvicina a quella che potrebbe essere la sua ultima grande sfida, cresce l’ipotesi di Zidane come architetto di una transizione tranquilla verso una nuova era.
La squadra tecnica e la sfida economica
Sebbene la Federazione non abbia annunciato nulla, fonti di RMC Sport sostengono che Zidane abbia già iniziato a tessere i fili del suo staff.
Zidane non cerca solo assistenti, ma una «vecchia guardia» in grado di garantire stabilità e lealtà, per restituire disciplina e spirito al centro di Clairefontaine.
Tra i nomi che circolano, Davide Bettoni e l’ex assistente Alan Boghossian sono indicati come nucleo centrale, con Bernard Diomède e Stéphane Blanc considerati colonne portanti.
La gestione della federazione resta cauta sull’aspetto economico, spesso decisivo per mantenere parte dello staff e contenere i costi.
Deschamps, da parte sua, punta a chiudere il suo ciclo con trofei mondiali e a consegnare la guida a Zidane, nel quadro di una transizione orchestrata.
La dinamica tra presente e passato sarà decisiva: la Francia deve conciliarsi tra ambizione sportiva, necessità di stabilità e una gestione economica attenta.
In questo scenario, Zidane lavora per mettere insieme un «dream team» che possa restituire fasti al tricolore.
Il lavoro è lungo e il rischio alto, ma i tifosi sperano in una rinascita che non rinvia più.
Punchline 1: Se Zidane trova equilibrio tra vecchio e nuovo, la tattica diventa poesia in movimento, scritta in francese ma capibile da tutto il mondo.
Punchline 2: E se la Francia non vince subito, ricordate: la seule vraie finale è sempre quella che si gioca al cuore, con la classe di Clairefontaine.