AFCON 2025: QUANDO IL NARCISO AFRICANO COLPISCE I BIG DELLA Saudi Pro League
15 novembre 2025
La Coppa delle Nazioni Africane 2025, ospitata dal Marocco tra il 21 dicembre 2025 e il 18 gennaio 2026, vedrà la partecipazione di 32 nazionali e avrà un impatto significativo sui club della Saudi Pro League. Nonostante la durata limitata, la presenza di alcuni dei migliori talenti africani potrebbe ribaltare l’ordine delle squadre in corsa per il titolo e costringerà i tecnici a ricalibrare le rotazioni.
In particolare, i quattro grandi club sauditi dovranno sopportare l’assenza di elementi chiave che saranno impegnati con le rispettive nazionali africane. Al Ahli, Al Hilal, Al Nassr e Al Ittihad vedranno partire alcuni protagonisti, con pesanti contenuti sia in fase difensiva che offensiva.
Impatto sui grandi club e sulle soluzioni alternative
Al Ahli deve fare i conti con l’assenza di Riyad Mahrez, Frank Kessié e Edouard Mendy: tre pezzi da applausi che hanno contribuito a dare stabilità e qualità al reparto offensivo e alla porta. Teoricamente, il club dispone di alternative, ma l’impatto reale sulle partite successive sarà difficile da imitare con semplici sostituzioni.
Per far fronte a questa situazione, Abdulrahman Al-Sanabi potrebbe guidare la porta, anche se è un’opzione che implica un notevole salto di livello e comporta rischi. In mezzo al campo, la mancanza di Kessié crea una voragine in grado di alterare i ritmi di gioco, e l’eredità di leadership che l’ivoriano portava con sé sarà da ricalibrare con il giovane Valetin Attangana.
Nel ruolo di esterno offensivo sinistro, Saleh Abu ash-Shamat è visto come la scelta più ovvia per sostituire Mahrez, ma dovrà dimostrare di avere quella freschezza e quella capacità di creare superiorità numerica che ha contraddistinto l’algerino negli ultimi anni.
Al Hilal, Al Nassr e Al Ittihad: difese e fantasie tattiche in bilico
Anche il trio delle altre grandi squadre non resta immune: il rischio principale riguarda gli elementi di difesa e di centrocampo che saranno impegnati nelle settimane dell’AFCON. Il club di Riyadh deve fronteggiare l’assenza di elementi chiave nel reparto arretrato, con l’innesto di giovani come Yusuf Akchiçik che dovranno crescere rapidamente per coprire lo spazio lasciato dagli assenti.
Al Nassr potrebbe affidarsi a una variazione del tridente offensivo, con Cristiano Ronaldo e João Félix che dovranno convivere con una rigidenza tattica diversa e con la necessità di trovare nuove sinergie senza l’apporto di alcuni compagni africani in forma smagliante. Per Al Ittihad, invece, l’assenza di talenti africani potrebbe aprire la porta a una gestione differente del palleggio e a una maggiore partecipazione dei centrocampisti alternativi.
In tutto questo, la direzione tecnica dovrà anche fare i conti con la schedule turbolenta: partite di campionato, derby e partite di Asia Champions League che andranno a intrecciarsi con il periodo di pausa delle nazionali africane. Una cosa è certa: i sostituti dovranno essere all’altezza per non far scappare la vetta della classifica.
In definitiva, la AFCON 2025 rappresenta una sfida concreta per la gestione della rosa: rotazioni intelligenti, giovani promesse e una certa dose di fortuna saranno determinanti per mantenere competitiva una squadra durante un mese cruciale della stagione.
Punchline finale: ricordate, in Arabia la panchina è lunga, ma non è infinito come la lista di scuse quando perdi 3 punti di fila. E se la panchina finisce, basta chiedere a chi è in vacanza permanente: lui risponde sempre “mangiamo souvenir, non partite”. Punchline due: se la difesa non regge, amen, l’attacco ha già prenotato il tavolo al ristorante: “promo 9+1, ma sul campo non è una cucina giapponese.”