Aquila ferita a Jeddah: Abdulghani accende i riflettori sui top dell'Al-Ahli dopo la sconfitta contro lo Sharjah
26 novembre 2025
Situazione attuale
Hussein Abdulghani, leggenda dell'Al-Ahli di Jeddah, ha sparato a zero sui suoi compagni di squadra dopo la sconfitta inaspettata nella AFC Champions League Elite.
L'Al-Ahli ha perso 0-1 in casa contro Sharjah, lunedì sera, nella quinta giornata della fase a gironi della competizione asiatica.
La rotazione operata dall'allenatore Matias Jaissle è finita al centro delle critiche, secondo l'ex capitano.
Abdulghani ha dichiarato in tv che la sconfitta era inattesa; anche i più pessimisti pensavano a un pareggio, nessuno prevedeva una sconfitta in casa.
A volte una sconfitta arriva proprio quando serve: serve per far riflettere l'allenatore e i giocatori, per riconoscere errori e ricalibrare le convinzioni.
Ha aggiunto che la partecipazione di Mateus Damus potrebbe essere rivista, e che sarebbe utile dare spazio anche a un ritorno di giovani talenti.
Non è solo una questione di età: è importante che i giocatori offrano il massimo impegno costante, anche se l'obiettivo è la nazionale e il mondiale; in campi europei o nella Saudi Premier l livello è elevato.
Abd al-Ghani ha poi sottolineato che non sarà una questione di rottura: le scelte tattiche possono cambiare, ma la sconfitta va accettata come parte del processo.
Prospettive e prossimi passi
Si avvicina il quarto di finale della Coppa del Re Saud contro il Qadsiah, dopo la vittoria 2-1 dell'ultima partita di campionato, e la squadra deve rialzarsi mentalmente.
Abdulghani ha anche parlato di Ivan Tony, insinuando la possibile fine del rapporto con la squadra nel mercato invernale, per consentire al giocatore di concentrarsi sul Mondiale 2026 con l’Inghilterra.
Ha ricordato che mantenere i diritti del club significa offrire le migliori prestazioni possibili, anche se ciò possa pesare sull’umore del giocatore, perché il Mondiale arriva solo in seguito al lavoro al club.
Inoltre, ha osservato che il calcio saudita sta diventando sempre più competitivo, e che l’allenatore inglese potrebbe avere visioni diverse; l’obiettivo resta far emergere i talenti in casa se si vuole che l’Al-Ahli resti ai massimi livelli.
Dal canto suo, Salih Abu Al-Shamat è stato incoraggiato a restare concentrato e a dare continuità, riconoscendo i progressi mostrati fin qui dal giocatore e dall’intero club.
I segnali indicano che l'Al-Ahli deve affrontare sfide difficili a vari livelli: l’obiettivo è ritrovare equilibrio, mantenere la disciplina difensiva e aumentare l’efficacia offensiva per competere sia in Asia che nel campionato locale.
Sul piano psicologico, servono coraggio e resilienza per superare la pressione mediatica e dei tifosi; i tifosi attendono risposte, ma la macchina va guidata con attenzione e pazienza.
Punchline snipero 1: Se le rotazioni fossero una mira, qui la cartuccia è sempre sprecata: colpiamo in faccia solo la lente d’ingrandimento del cronista.
Punchline snipero 2: E se la tattica non funziona, almeno l’umorismo dei tifosi resta a tiro: ridiamo prima che scada il tempo di recupero.