Atlas Lions all’attacco: Regragui difende l’offensiva mentre Taoussi e Zaki chiedono sostegno
10 ottobre 2025
Contesto e sfide tattiche
Il Marocco continua a sollevare dubbi sull’efficacia della sua offensiva quando affronta squadre chiuse, in grado di difendersi con ordine. L’amichevole contro Bahrain si è chiusa al momento decisivo, con un gol al 94’ del difensore Jouad El Yamiq che ha riacceso la discussione sul potenziale offensivo della squadra.
Questo schema difensivo definito a volte come un “autobus” ha costretto la squadra a cercare soluzioni diverse contro avversari che difendono bene. Regragui ha ribadito che la squadra può incontrare difficoltà contro portatori di una difesa compatta, soprattutto contro nazionali che attuano una copertura a protezione della propria area di rigore.
Analisi, numeri e sostegni
Prima della sfida con Bahrain, il Marocco aveva affrontato Mauritania e Capo Verde, evidenziando una difficoltà ricorrente a sfondare le linee chiuse. Secondo le analisi interne, la squadra ha avuto 25 occasioni, ha tirato 20 volte, conquistato oltre 21 calci d’angolo e mantenuto un possesso intorno all’80%, numeri solidi ma non sempre finalizzati in gol.
In risposta, Regragui ha detto a Koora: “Questo può succedere al CAN, e preferisco che accada nelle amichevoli, così troviamo le soluzioni e i giocatori capiscano che non esiste una vittoria o un titolo garantiti sulla carta.” Ha aggiunto che il percorso richiede lavoro, coraggio, rispetto per l’avversario e una preparazione continua per eliminare le incognite prima della manifestazione.
Rachid Taoussi e Badou Zaki hanno dato pieno sostegno al tecnico, ritenendo che concentrarsi eccessivamente sui numeri negativi possa destabilizzare il gruppo. Secondo loro, i progressi già mostrati indicano la direzione giusta e che l’attacco del Marocco resta tra i più pericolosi del continente quando si esprimono le potenzialità reali della squadra.
Il ct ha chiuso ricordando che le qualificazioni hanno messo in luce un reparto offensivo che può essere prolifico, invitando a non cedere al pessimismo ma a fidarsi del cammino intrapreso. In attesa della CAN, l’obiettivo è affinare soluzioni concrete che trasformino le occasioni in gol e consolidino la fiducia dei giocatori e dei tifosi.
Punchline 1: se l’autobus difensivo è la vostra paura, preparatevi: a volte servono solo due ciclomotori di fantasia per aprire le porte. Punchline 2: la tattica è come una ricetta: se gli ingredienti sono giusti, anche una difesa chiusa può diventare una torta molto appetitosa per l’Italia… pardon, per la Coppa d’Africa.