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Barça e UEFA, tregua storica a Roma: quando la Superlega vacilla e l’Europa respira

8 ottobre 2025

Barça e UEFA, tregua storica a Roma: quando la Superlega vacilla e l’Europa respira
Laporta a Roma segna la svolta: dialogo riaperto tra Barça e UEFA

A Roma, una tregua simbolica tra Barça e UEFA

In occasione dell’assemblea generale della European Club Association (ECA) a Roma, il presidente del Barcellona, Joan Laporta, partecipa su invito speciale, segnando una svolta significativa dopo anni di tensione legata al progetto della Sùperlega.

Laporta è arrivato nel pomeriggio accompagnato dal vicepresidente Rafa Yuste, accolto dal presidente della ECA e del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaifi, in una scena che simboleggia un’apertura reciproca dopo un periodo di frizioni.

L’incontro giunge pochi giorni dopo lo scontro europeo tra Barcellona e PSG in Champions League, durante il quale i due hanno avuto contatti informali che hanno alimentato l’idea di un avvicinamento graduale tra i club interessati.

Nonostante Barcellona rimanga esterna alla membership ufficiale della ECA, l’invito a partecipare alla riunione annuale è una tappa significativa nel percorso di reintegrazione nella governance sportiva europea.

Se le interlocuzioni proseguiranno, nei prossimi mesi il Real Madrid potrebbe restare l’unico grande club fuori dall’associazione e portatore del progetto Superlega, che mira a riformare le competizioni europee senza l’egida dell’UEFA.

Una cornice comune e una prospettiva europea

Durante le sessioni di Roma, le clubs europei hanno ribadito il loro no al progetto Superlega, confermando il sostegno all’UE e al nuovo formato della Champions League concordato con la ECA. Questo fronte compatto si inserisce in una strategia economica di più ampio respiro volta ad aumentare i ricavi delle competizioni continentali tramite una partnership tra UC3 e Relivent Sports, società specializzata in marketing sportivo.

Il presidente dell’UEFA Aleksander Čeferin ha aperto i lavori sottolineando l’unità tra i club e l’organismo continentale e respingendo cambiamenti dall’esterno che possono minare l’equilibrio sportivo. Ha inoltre ricordato che il nuovo modello della Champions League, in vigore dalla stagione successiva, privilegia competitività e redditività senza compromettere fairness e bilanci.

Un tema di discussione è stata anche la possibile organizzazione di una partita di Barcellona in America contro il Villarreal, un passo che ha trovato una prima approvazione da parte dell’UEFA secondo fonti di stampa italiana, e che rafforza la strategia di Barcellona di tornare a una presenza comunitaria più stabile all’interno della casa europea.

In questa cornice, Barcellona appare determinata a ridefinire il proprio posizionamento: uscita dall’isolamento degli ultimi anni, rientro in una logica di collaborazione, e una gestione che tiene conto delle esigenze economiche e istituzionali del club in un contesto competitivo globale.

Dal punto di vista spagnolo, la presenza a Roma è stata qualificata da un forte consenso tra club importanti: Atletico Madrid, Villarreal, Athletic Bilbao, Real Sociedad, Deportivo La Coruña, Real Betis e Tenerife hanno partecipato al dibattito, evidenziando la voce spagnola come influente nelle decisioni europee.

Gli addetti ai lavori vedono in questa dinamica un possibile riassetto degli equilibri continentali, soprattutto in chiave Real Madrid rimasto relativamente isolato dopo l’abbandono della Juventus dal progetto Superlega. Il movimento di Barcellona indica una scelta pragmatica orientata a una collaborazione più solida con le istituzioni europee, consapevole di dover rinforzare la propria posizione economica e sportiva all’interno della governance europea.

In chiusura, l’immagine di Barcellona e della dirigenza catalana a contatto con Al-Khelaifi, Čeferin e altri attori europei a Roma rappresenta la simbologia di una ricostruzione: non è più tempo di scontri, ma di dialogo e stabilità all’interno del sistema europeo del calcio.

E se la Superlega resta solo un ricordo, resta da capire se la voglia di innovazione possa convivere con i principi di unità e fairness che, a lungo, hanno guidato il calcio continentale. Per il momento, Barcellona sembra aver scelto una rotta meno spettacolare ma molto più utile: rientrare a casa, dove il gioco è più pulito e le porte, finalmente, sembrano aperte.

Note finali di leggerezza

Se la Superlega fosse una battuta di caccia, sarebbe quella che mancava il bersaglio: si sente l’eco del fischio ma resta la domanda su chi pagherà la cena. In fondo, nel calcio come nella vita, a volte la miglior strate gia è restare in piedi, passare la palla e sorridere al pubblico.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

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