Barcellona tra luci e ombre: la rinascita contro i big sembra possibile
27 novembre 2025
Contesto attuale
Un quotidiano spagnolo ha evidenziato un difetto ricorrente nelle prestazioni del Barcellona contro avversari di alto livello in questa stagione.
Secondo Mundo Deportivo, il Barcellona ha incassato tre sconfitte pesanti contro Paris Saint-Germain (2-1), Chelsea (3-0) in Champions League, e Real Madrid (2-1) in Liga, segnando un chiaro calo rispetto all’anno scorso quando la squadra di Hansi Flick era spesso competitiva contro i big.
Analisi chiave
Contro il PSG, Barça è andato avanti, ma ha visto l’avversario ribaltare il risultato.
Secondo la testata, il Barcellona ha mostrato buoni momenti d’impeto, ma l’inerzia della sfida è stata ribaltata dalla qualità parigina.
La cronaca aggiunge che il Real Madrid ha chiuso la Liga, Chelsea non ha concesso spazio e, nella prima stagione di Flick, Barça aveva disputato 18 match top tra Liga, coppe e Champions; aveva vinto 11 e perso 3, inclusa l’eliminazione europea contro l’Inter. All’epoca, club importanti come Bayern, Dortmund, Benfica, Atlético Madrid e persino il Real avevano periodi di difficoltà contro i grandi.
Quest’anno la sensazione è diversa, ma dentro il club le certezze non mancano: c’è la fiducia che si possa raddrizzare la rotta, soprattutto a livello europeo.
In campionato, il distacco dal Real Madrid è di una sola lunghezza. In Champions, Barça ha conquistato 7 punti sui 15 disponibili nelle prime cinque uscite e deve vincere le tre gare rimanenti per garantirsi la qualificazione diretta tra i migliori otto, altrimenti ci sarebbe lo spareggio.
Secondo la stessa fonte, lo spogliatoio sa della difficoltà, ma non ha ancora suonato la sirena d’allarme, richiamando l’esempio della scorsa stagione del PSG che, pur partendo da posizioni sfidanti, ha chiuso vittoriosamente il percorso.
Barça ha vinto solo due gare europee fin qui contro Newcastle (2-1) e Olympiacos (6-1), pareggiato con Bruges (3-3) e perso contro PSG (2-1) e Chelsea (3-0), totalizzando 7 punti, una cifra migliore rispetto a PSG (4) all’inizio della passata annata.
Il Paris Saint-Germain aveva battuto Girona, poi era sceso contro Arsenal, Atlético e Bayern, pareggiando con Eindhoven; tuttavia ha avuto una crescita incredibile nelle tre ultime uscite, battendo Salzburg (0-3), Manchester City (4-2) e Stuttgart (1-4), totalizzando 13 punti che hanno garantito la qualificazione e hanno aperto la strada a un cammino trionfale. Da lì, PSG ha superato Liverpool negli ottavi, Aston Villa ai quarti, Arsenal in semifinale e Inter in finale.
Kulisse della sconfitta contro Chelsea
La sconfitta contro Chelsea a Stamford Bridge non è stata solo una sconfitta pesante, ma ha rivelato retroscena interessanti tra spalti e panchina, offrendo una versione dell’evento diversa da quella mostrata in TV. L’allenatore Flick è apparso molto più attivo del solito, e la partecipazione improvvisa di Marc-André ter Stegen tra le tribune ha dato segnali forti. L’esito della partita ha visto Chelsea dominare dal primo minuto, con l’espulsione di Ronald Araújo al 43’ che ha complicato ulteriormente le cose per Barcellona.
Flick più attivo che mai
Dall’inizio della stagione, Flick è apparso più incisivo e coinvolto sul bordo campo, guadagnandosi il plauso dei tifosi per l’energia mostrata. Durante la partita, ha proseguito a chiedere ai suoi giocatori di adattarsi e a reagire su decisioni arbitrali controversie, ma ha anche applaudito il portiere Jorge Garsia quando ha gestito bene la fase difensiva e le uscite.
Ter Stegen in tribuna
La grande sorpresa è stata la presenza di Ter Stegen tra le tribune: il portiere tedesco, che si sta preparando al rientro, ha viaggiato fino a Londra, sedendosi tra i tifosi. L’indiscrezione è che la sua presenza non fosse obbligatoria, ma ha l’obiettivo di mandare un chiaro segnale di impegno e lealtà al gruppo. La stampa ha ricordato come l’anno scorso avesse ricevuto critiche per non essere vicino al team in semifinale; questa volta ha scelto di essere presente, sostenendo i compagni dal backstage.
In una fase così delicata, un gesto simboleggiante come questo può avere un effetto positivo sulla squadra e sul mood dello spogliatoio, lasciando una traccia duratura per il futuro.
Punchline Sniper 1: Se non segni, fai ridere: la difesa del Barcellona è diventata una stand-up comedy a tempo pieno. Punchline Sniper 2: E se Ter Stegen non è in campo, è perché sta preparando il monologo: “Come difendere una notte di Champions senza dormire.”