Ben Shelton spacca Melbourne: esordio deciso e Musetti in salita
20 gennaio 2026
Fonseca saluta l'Australian Open al primo turno.
Shelton debutta con forza a Melbourne
Ben Shelton, tornato in campo dopo la semifinale dell'anno scorso, ha mostrato subito la sua arma migliore: ritmo e aggressività. Ha superato il francese Ugo Humbert, settimo giocatore al mondo, in tre set: 6-3, 7-6, 7-6 sul Rod Laver Arena, rafforzando la sua tradizione vincente a Melbourne.
In attesa del secondo turno incontrerà il vincente tra Gaël Monfils e un avversario australiano, confermando che la strada verso i piani alti passa anche per la gestione della pressione di questo prime turni sempre imprevedibili.
Musetti fa fronte a una notte lunga, ma avanza
Anche Lorenzo Musetti, numero 5 al mondo, è avanzato al secondo turno grazie all'infortunio del belga Rafael Colignon, con la partita che procedeva in modo ambivalente: partenza in svantaggio 4-6, seguito da un set vincente 7-6, un parziale 7-5 e una situazione in corso sul 3-2 nel quarto set.
Il giovane italiano ora affronterà il connazionale Lorenzo Sonego, che ha travolto Carlos Taberner 6-4, 6-0, 6-3, puntando a confermare una stagione già molto positiva.
Altri update dal tabellone
Luciano Darderi, numero 22 del seeding, ha ottenuto la sua prima vittoria in singolare a Melbourne battendo Cristian Garín con un livello di equilibrio elevato: 7-6, 7-5, 7-6.
Sebastián Báez ha proseguito l’ottimo momento d’inizio 2026, dopo una serie di successi in Coppa Davis e una finale a Auckland, completando una vittoria cruciale che mantiene vivo l’entusiasmo argentino nel torneo.
Elliott Spizzirri ha cancellato i sogni di Joao Fonseca a Melbourne Park imponendosi 6-4, 2-6, 6-1, 6-2, in una partita che si è trasformata in una dimostrazione di tenacia giovanile. Spizzirri affronterà ora lo cinese Wang? o l’italiano Luca Nardi, in una sfida che promette scintille.
Ethan Quinn ha superato Tallon Griekspoor 6-2, 6-3, 6-2 in una prova che ha confermato la solidità dell’americano in un primo turno intrigante.
Karen Khachanov ha avuto bisogno di cinque set per superare Alex Michelsen 4-6, 6-4, 6-3, 5-7, 6-3, offrendo spettacolo fino all’ultimo colpo.
Infine, Jakub Menšík ha vissuto una maratona contro Pablo Carreño Busta, imponendosi 7-5, 4-6, 2-6, 7-6, 6-3 in una contesa che potrebbe essere ricordata per i colpi decisi nel tiebreak decisivo.
Nota finale: se il tennis fosse una barzelletta, Shelton sarebbe la punchline: serve e ridi, che la palla arriva in campo. E Musetti? Sta maturando una tattica che trasforma ogni riga di errore in una chance di riscatto: la matematica del tennis è semplice, basta avere pazienza e un buon caffè.