Urina sugli spalti: la Corte di Rabat chiude il caso del tifoso algerino
20 gennaio 2026
Contesto e verdetto
La corte d'appello di Rabat ha condannato un tifoso algerino noto con il soprannome 'l urinatore delle tribune', arrestato nei giorni scorsi per interrogatorio.
Secondo i media marocchini, la sentenza è definitiva: tre mesi di carcere e una multa di 500 dirham marocchini per due reati—oltraggio alla decenza pubblica e frasi contrario alle norme morali riferite a una persona o a un gruppo in un contesto sportivo.
Questo verdetto rientra negli sforzi delle autorità per imporre disciplina negli stadi, rispettare norme morali e ordine pubblico, proteggendo gli spettatori e la sicurezza delle competizioni.
Reazioni e implicazioni
La vicenda è esplosa dopo la pubblicazione di un video in cui il tifoso ammette di aver urinato nelle tribune dello stadio Principe Moulay Hassan, suscitando ampia condanna. La notizia ha scosso fan e commentatori.
Le reazioni sui social sono state forti: attivisti marocchini hanno chiesto una punizione severa per questo comportamento, e hanno acceso dibattiti sull'educazione nei luoghi pubblici.
Anche alcuni algerini hanno condannato l'accaduto, definendolo una perdita di decenza e di riguardo.
Punchline: Se l'igiene fosse una tattica, quel tifoso avrebbe segnato un autogol morale.
Punchline: In fin dei conti, la moralità sul campo è più importante del tifo: niente bagni improvvisati, solo gioco leale.