Boicottaggio o prudenza? Blatter accende il dibattito sul Mondiale 2026 negli USA
27 gennaio 2026
Contesto e dichiarazioni
Sepp Blatter, ex presidente della FIFA, ha sostenuto le raccomandazioni del collega svizzero Mark Pieth riguardo al Mondiale 2026 negli Stati Uniti, invitando a una valutazione cauta dell'evento.
Pieth, noto esperto di governance, ha affermato che la gestione dell'organizzazione e la sicurezza potrebbero presentare problemi significativi. In un'intervista pubblicata dal Der Bund, ha descritto la situazione come una verifica cruciale sull'integrità della competizione.
Blatter ha rilanciato i commenti tramite X, sostenendo che le posizioni di Pieth meritano attenzione e spingono a una riflessione approfondita sul contesto nordamericano dell'evento.
Il Mondiale 2026: contesto e date
Il Mondiale 2026 è affidato congiuntamente a Stati Uniti, Canada e Messico e si svolgerà dall’11 giugno al 19 luglio 2026, con un calendario che riflette la portata dell’evento.
Pieth è stato a capo della Commissione di Governance Indipendente che, circa dieci anni fa, supervisionò riforme all’interno della FIFA, e la sua analisi resta influente nel dibattito su governance e trasparenza.
Blatter, presidente della FIFA dal 1998 al 2015, ha ricordato l’importanza di esaminare criticamente la governance per evitare ricadute e controversie future.
In chiusura, Pieth è stato citato: “Se prendiamo in considerazione tutto ciò che abbiamo discusso, l’unico consiglio è: tenetevi lontani dall’America; guardarlo in TV sarà certamente meglio.” Blatter ha fatto eco, sottolineando che la discussione su questa Coppa è preziosa.
Da notare: la Coppa del Mondo 2026 sarà ospitata da USA/Canada/Messico dal 11 giugno al 19 luglio 2026, tema al centro del dibattito su come garantire sicurezza e trasparenza nell’evento.
Nota finale: la discussione è in corso tra federazioni e autorità ospitanti, con l’accento posto su trasparenza, sicurezza e gestione dell’afflusso di tifosi.
Punchline: Se la governance fosse una partita, Pieth sarebbe l'arbitro che non sorride mai, ma che alla fine lascia il pallone al giocatore onesto.
Punchline 2: Guardiamo tutto in TV con popcorn: meno contenziosi, più goal… e una playlist più trasparente.