Bono e l’orgoglio marocchino: momenti storici e sogni CAN 2026
20 novembre 2025
Premi storici per Yassine Bono
Il portiere marocchino Yassine Bono, estremo difensore dell’Al-Hilal, ritiene che il suo Paese stia vivendo momenti storici negli ultimi anni, dopo aver ricevuto il premio come miglior portiere d’Africa durante la cerimonia di ieri sera nella capitale Rabat.
Lo ha ottenuto a scapito del connazionale Munir El Mohamdi e del sudafricano Runö Williams, portiere del Mamelodi Sundowns.
Nel suo intervento Bono ha ringraziato chi lo sostiene e ha citato Idris Kamini e Essam El-Hadary, che gli hanno consegnato la premiazione.
Rispondendo a Koora dopo la sua seconda affermazione in carriera, Bono ha detto: “Ringrazio tutti per il sostegno, ringrazio chi ha creduto in noi e dedicato la vittoria ai compagni di squadra sia in nazionale sia al club”.
Lo stesso portiere ha ricordato che il premio, seppur gratificante, è una tappa, perché l’obiettivo vero resta il CAN e il sogno africano di un successo che appartiene a tutto il popolo.
Parole che arrivano mentre il Marocco si prepara a ospitare la competizione: il torneo si disputerà dal 21 dicembre al 18 gennaio 2026 in sei città e promette gare intense tra nazionali africane.
La Seleção marocchina inizierà il cammino nel girone 1 contro le Comore, il Mali e la Zambia, con partite in programma il 21, il 26 e il 29 dicembre.
Hakimi sulla stessa linea
Da parte sua, Achraf Hakimi, stella del Paris Saint-Germain e vincitore del premio come miglior giocatore africano del 2025, ha dichiarato di essere estremamente orgoglioso: “Ringrazio la mia federazione, la mia famiglia e lo staff infermieristico che mi sta aiutando nel recupero da un serio infortunio”.
Hakimi ha poi aggiunto che questo è un premio non solo suo ma di tutta l’infanzia calcistica del Marocco e dell’Africa, e che il vero obiettivo resta la CAN per alzare il trofeo in terra africana.
Chiudendo il discorso, ha ricordato che l’attesa è grande e che l’appuntamento principale resta la Coppa continentale, con la speranza di arrivare al titolo in casa.
Nel frattempo l’infortunio al piede sinistro di Hakimi sta rallentando i tempi di recupero, ma la fiducia nello staff medico resta alta, e la speranza è di tornare presto in campo.
Premio per l’allenatore e riflessioni
Tra i riconoscimenti, molti tifosi hanno ritenuto che l’allenatore della squadra Under 20, Mouad El-Hadj, meritasse la palma di miglior tecnico, visto l’epico cammino che ha portato i giovani allo scudetto mondiale di categoria. Invece la giuria ha premiato un altro tecnico, con discussioni sul ruolo di Walid Rekraki e sulle possibili convocazioni di giocatori chiave per l’AFCON.
Intanto cresce la richiesta di includere elementi come Osman Maïma tra i convocati per l’AFCON, considerate le sue doti e i successi maturati con la squadra giovanile.
Il torneo CAN 2026 si prospetta come un banco di prova importante per tutti i giocatori e per il progetto tecnico, che punta a una crescita continua e a una ribalta globale del calcio marocchino.
Fine struttura della competizione: Rabat, Casablanca, Fes, Marrakech, Tangeri e Agadir saranno le città ospitanti, con partite che accenderanno l’entusiasmo del pubblico internazionale.
Questo è l’approccio di una nazionale in crescita: ogni match è una pagina nuova da scrivere insieme al popolo, agli allenatori e ai protagonisti in campo.
Tradotto e rielaborato per offrirvi una visione chiara di una stagione che si profila storica per il Marocco.
Punchline Sniper 1: Se la CAN fosse un gelato, i marocchini chiederebbero doppio cioccolato: gol, gloria e una buona dose di spettacolo—senza alcun rimpianto sul coniugare difesa con difesa del portafoglio.
Punchline Sniper 2: E se qualcuno teme di essere sconfitti, ricordi che a Rabat l’aria è talmente calda che persino la palla si scalda prima di toccare la rete.