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Caso incredibile: la Supercoppa Saudita tra tribuna e tribunale, l'ombra di un possibile ritiro

15 novembre 2025

Caso incredibile: la Supercoppa Saudita tra tribuna e tribunale, l'ombra di un possibile ritiro
Analisi legale che esamina la possibile sorte della Supercoppa Saudita

La questione analizzata da un esperto legale riguarda una circostanza unica: potrebbe essere ritirato dall’Ahli Jeddah il titolo della Supercoppa Saudita conquistato nel torneo disputato ad agosto contro il Nassr.

L’Ahli vinse la competizione che si svolse a Hong Kong pur non avendo diritto a parteciparvi, sostituendo l’Hilal che aveva rinunciato in anticipo.

L’Hilal aveva annunciato a luglio di non prendere parte alla Supercoppa Saudita 2025 per mancanza di tempo, dopo la partecipazione al Mondiale per Club 2025 negli Stati Uniti e l’ingresso ai quarti di finale.

La commissione disciplinare decise allora di lasciare l’Ahli in campo al posto dell’Hilal, ponendo una multa di 500.000 rials e impedendo all’Hilal di partecipare all’edizione successiva della competizione.

Così l’Ahli partecipò, affrontò il Qadsiyah al posto dell’Hilal e vinse 5-1 in semifinale, stando all’appuntamento con l’altro finalista Nassr, che aveva superato l’Ittihad 2-1; la conquista avvenne poi ai calci di rigore.

Poche ore prima della finale, la Commissione d’appello intervenne con modifiche rilevanti alle decisioni della disciplina, dichiarando l’Hilal sconfitto contro il Qadsiyah per 0-3 in semifinale.

Inoltre, l’appello ha imposto all’Hilal di non partecipare alla prima competizione ad eliminazione diretta della stagione 2026-2027, rinnovando anche la sanzione di 500.000 rials.

Di fronte a ciò, l’Hilal ha scelto di rivolgersi al Centro Arbitrale Sportivo Saudita per impugnare le decisioni, con tre arbitri nominati per emettere la sentenza definitiva. Nel frattempo, Hilal ha richiesto l’inclusione dell’Ahli come parte in causa e anche il Qadsiyah ha chiesto di entrare nella causa, dopo che la decisione dell’appello aveva indicato la vittoria dell’Ahli contro Hilal in semifinale.

Ritiro della Sìupercoppa

Secondo il noto esperto Aymin Al-Rifai, se la richiesta dell’Hilal di inserire l’Ahli come parte della controversia fosse accolta, potrebbe verificarsi un possibile ritiro del titolo dall’Ahli Jeddah.

In una recente intervista televisiva, Al-Rifai ha dichiarato: “Se esiste una tendenza a ritirare il titolo dall’Ahli, il Centro Arbitrale deve inserire l’Ahli come parte della causa per difendersi.”

Ha aggiunto: “Il Qadsiyah chiede di disputare la finale direttamente, perché la decisione dell’appello stabilisce che Hilal è stato sconfitto 0-3 contro di lui.”

“Il Qadsiyah non è da biasimare per il ritardo nel chiedere di intervenire come parte, poiché ha atteso la decisione dell’appello che indicava la sconfitta di Hilal 0-3; tale punto non era previsto nelle sanzioni disciplinari,” ha proseguito.

“Non esiste un arbitro dedicato al Qadsiyah in questa procedura poiché non è parte originale; gli arbitri valuteranno se permettere al Qadsiyah di giocare la finale e prenderanno una decisione all’unanimità o a maggioranza.”

Verità sul reintegro della Supercoppa

Parlando di una possibile reintegrazione, l’esperto ha escluso questa possibilità, affermando che le decisioni prese dalla Federazione Saudita di Calcio sono corrette al 100% in termini di conformità alle norme.

Secondo la sua opinione, non ci sarà alcuna reintegrazione della Supercoppa Saudita, poiché le decisioni delle commissioni giudiziarie sono state applicate fedelmente alle norme vigenti; se dovesse avanzare una richiesta di annullamento, si entrerebbe in una disputa commerciale legata alle sponsorizzazioni.

In linea di massima, se la competizione fosse riaperta, si applicherebbero nuovamente le stesse condizioni di sponsorizzazione e la manifestazione potrebbe svolgersi a Hong Kong, salvo diversi accordi tra le parti; in caso di posizione contraria, la questione potrebbe arrivare alla Corte Arbitrale.

Data di emissione della sentenza

L’esperto ha indicato che ci sono sette giorni per scegliere gli arbitri, poi 48 ore per eventuali obiezioni; ora restano sei giorni perdecidere sull’impugnazione contro gli arbitri.

Se gli arbitri restano invariati, potrebbero arrivare altri 60 giorni come termine massimo per l’esame della causa, trattandosi di un arbitrato ordinario e non urgente.

Qualora una delle parti o la corte ritenga necessaria un’estensione, potrebbe essere prorogata di altri 30 giorni, spostando la decisione indicativamente a metà gennaio.

In sintesi, l’esito dipende dall’interpretazione delle norme e dalle mosse dei soggetti coinvolti; la storia potrebbe ancora cambiare nel nuovo anno.

Punchline 1: se la giustizia sportiva è una partita a scacchi, qui servono mosse da campioni, ma la scacchiera è grande quanto Hong Kong, e la pazienza dei tifosi è la regina.

Punchline 2: e se la sentenza tarda a gennaio, tranquilli: nel calcio come nella cucina, è sempre buona regola lasciare raffreddare le fette prima di servire il verdetto.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la controversia centrale?

Una possibile revoca del titolo della Supercoppa Saudita dall'Ahli Jeddah, in seguito a decisioni dell'arbitrato sportivo e cambiamenti nelle sanzioni.

Quali squadre sono coinvolte?

Ahli, Hilal, Nassr, Ittihad, Qadisiyah e altre parti interessate, con il Centro Arbitrale Sportivo Saudita in gioco.

Quali sviluppi potrebbero seguire?

Possibili ulteriori decisioni sullo status del titolo, sull’inclusione di nuove parti e su eventuali rinvii delle tempistiche di una sentenza.