Dall'amicizia al derby: la saga di Inzaghi e Conceição tra Lazio e Milan
24 ottobre 2025
Un inizio storico
Nell'estate del 1999 il calcio italiano stava costruendo una coppia di protagonisti destinata a cambiare le sorti di Lazio, Inter e oltre: Sérgio Conceição e Simone Inzaghi. Due figure che, nonostante ruoli diversi, avrebbero segnato pagine importanti della storia recente.
La Lazio e l'alba di una stagione memorabile
Mentre Conceição si preparava al secondo anno sulla panchina biancoceleste, la dirigenza decise di affidare al fianco una punta capace di segnare in modo decisivo: Simone Inzaghi. Insieme avrebbero dato vita a una coppia offensiva che avrebbe accompagnato la Lazio lungo un cammino storico.
La stagione 1999-2000: Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto
La Lazio aprì la stagione laureandosi campione europeo superando Manchester United in Supercoppa Europea; Marcelo Salas segnò su sostituzione di Inzaghi al 23'. Conceição rimase a bordo campo inizialmente, ma da quel momento la Lazio sembrò inarrestabile. Nel 2000 la Lazio conquistò la Coppa Italia contro l'Inter e, soprattutto, lo storico Scudetto dopo 26 anni, una notte che Inzaghi e Conceição hanno ricordato come la più importante della loro carriera.
Dal campo al mondo dei panchinari: i movimenti di carriera
Conceição passò a Parma, poi all'Inter, per tornare infine al Lazio nel 2003-2004, vincendo nuovamente la Coppa Italia con Inzaghi. In quel periodo, Inzaghi e Conceição condivisero 33 partite tra i due periodi, contribuendo insieme ma con ruoli differenti: lui attaccante, lui ala, segnando complessivamente pochi gol ma costruendo una presa di responsabilità rara.
La rivalità prende corpo: il primo incontro tra i due da allenatori
La nuova fase della loro storia si scrive nel 2022-2023, quando Conceição porta Porto in Champions League contro Inzaghi e l'Inter. L'andata di San Siro vide l'Inter vittoriosa di misura, ma fu la partita di ritorno a segnare la pietra miliare: una mancata occasione di Emanuele Tarimi e la qualificazione arrivò all'ultimo respiro. Dopo la sfida, Conceição evitò la stretta di mano con Inzaghi, segnando l'inizio di una rivalità tra i due allenatori.
Una nuova pagina a Milano
Nella stagione successiva, Conceição guida il Milan e, contro ogni previsione, riporta i rossoneri a nuove imprese in Coppa Italia e nel confronto sul territorio italiano. Inzaghi, pur restando competitivo, si ritrova a dover gestire una situazione in crescita che ha cambiato i rapporti tra le due tifoserie e tra i due tecnici. Da quel momento, il derby tra le due squadre di Milano è diventato una vera storia di confronto tattico e di volontà di vincere a ogni costo.
Alla fine, la storia di Inzaghi e Conceição non è solo una cronaca di trofei: è un racconto di leadership, di scelte difficili e di momenti in cui una stretta di mano è stata sacrificata sull'altare della competitività. E se i duelli futuri continueranno, una cosa resta certa: quel legame spezzato tra Roma e Milano ha aperto una nuova pagina di calcio italiano, piena di sorprese e di stile.
Punchline 1: Se due allenatori diventano nemici, è perché hanno capito che l'unico dribbling davvero utile è far girare la testa ai panchinari e pensare al tifo come a una maratona di caffè.
Punchline 2: Se questa è la rivalità tra Inzaghi e Conceição, non è una questione di colori: è una gara di memoria, perché entrambi ricordano ogni passaggio come se fosse un gol segnato ieri.