Danza, lacrime e fuochi d’artificio: l’Arabia Saudita conquista il Mondiale 2026 in una notte da brividi
14 ottobre 2025
Lacrime del capitano: un momento indimenticabile
Al fischio finale, lo stadio di Al-Inma a Jeddah è esploso tra gioia, lacrime e urla di festa. Sālim ad-Dawsarī, capitano della nazionale, ha lasciato scorrere alcune lacrime di felicità, simbolo di una notte memorabile per il popolo saudita e per chi ha sognato insieme a loro.
La squadra Saudita ha chiuso il match con una prestazione diligente, senza commettere errori che potessero compromettere un passaggio già considerato probabile dopo la vittoria 3-2 su Indonesia, che aveva dato slancio alla corsa al Mondiale.
Con questa qualificazione, l’Arabia Saudita arriva al suo settimo Mondiale, mantenendo una presenza costante nel panorama internazionale dopo le partecipazioni del 1994, 1998, 2002, 2006, 2018 e 2022. Un segno di continuità che la pone tra i riferimenti principali dell’Asia e tra le nazionali arabe più consolidate a livello globale.
Fuochi d’artificio e celebrazioni al ritmo di “Oh, Saudita, che meraviglia”
Mentre i giocatori lasciavano il campo, le tribune hanno riempito l’aria di fuochi d’artificio e cori nazionali. Le luci e i suoni hanno descritto una scena di festa collettiva, con la gente che cantava a squarciagola i propri inni e si preparava a un futuro Mondiale sempre più vicino.
La squadra ha celebrato l’impresa con i tifosi, alzando le mani al cielo e condividendo la gioia con tutto il Paese. Una serata che resterà impressa nella memoria di chi ha vissuto la qualificazione come un trionfo di dedizione e di spirito di squadra.
Marwan, il cronista che balla: e Renard in cima al mondo
Nel pieno del brindisi collettivo, un giornalista ha improvvisato una danza tra la folla, regalando un momento di leggerezza a dimostrazione che la gioia può andare di pari passo con la spontaneità. Nel frattempo, l’allenatore Hervé Renard ha ricevuto i festeggiamenti meritati, sollevato dall’energia dei giocatori e dei tifosi.
La scena ha rafforzato l’immagine di una squadra che lavora con passione, guidata da una leadership che ispira fiducia e fiducia che diventa vittoria concreta sul campo.
Abdulrahman Al-Aboud piange: e Abdulaziz bin Turki Al-Faisal festeggia
In un altro angolo di festa, Abdulrahman Al-Aboud è apparsa emozionato al punto da non trattenere le lacrime. Accanto a lui, il ministro dello Sport Abdulaziz bin Turki Al-Faisal è sceso in campo per celebrare insieme ai giocatori, riconoscendo l’impegno di chi lavora per lo sport nel Paese.
Dalla sorpresa americana all’affermazione duratura
Il percorso dell’Arabia Saudita verso il Mondiale non nasce oggi: la storia recente ricorda l’ultima grande sorpresa agli Stati Uniti nel 1994, quando la squadra saudita superò la fase a gironi. Da allora, l’abitudine a stare tra le grandi del calcio mondiale è diventata una casa. Francia 1998, Korea-Japan 2002, Germania 2006, Russia 2018 e Qatar 2022 hanno scritto una storia di presenze costanti che si è rafforzata con un grande successo contro l’Argentina nel Mondiale di Doha 2022, preludio di un nuovo capitolo per il Mondiale 2026.