De Bruyne sorprende: dal City a Napoli, una rinascita su misura per la Serie A
16 ottobre 2025
Il regista veterano ha dimostrato di essere ancora in grado di offrire tanto, contrariamente a quanto pensasse l’allenatore spagnolo.
Kevin De Bruyne, 34 anni, ha intrapreso una nuova avventura in Serie A con il Napoli dopo la sua partenza dal Manchester City a stagione conclusa.
In Italia l’ex stella belga sta affrontando una dinamicità diversa, rispondendo con prestazioni pesanti e continuità al di sopra delle aspettative iniziali.
De Bruyne ha ricevuto elogi da media italiani ed esperti, con etichette come «mitico» e «a un livello superiore» che hanno riacceso l’attenzione sul suo valore assoluto.
Dopo una stagione deludente, City ha deciso di rinnovare il proprio organico, cedendo giocatori esperti quali Ederson Moraes, Jack Grealish, Ilkay Gündoğan e Kyle Walker.
Il regista belga, che a Manchester aveva raccolto 16 titoli e oltre 400 presenze, è stato informato di non far più parte del progetto, scegliendo così Napoli come nuova casa all’inizio della stagione corrente, nonostante non fosse intenzionato a lasciare l’“Unione”.
De Bruyne, in una dichiarazione rilasciata ad aprile, ha ammesso di essersi trovato sorpreso ma di aver accettato la decisione: «Credo ancora di poter rendere a questi livelli, ma capisco che le società devono prendere decisioni».
Successivamente, le sue cifre hanno confermato la sua stima di sé, mettendo in luce una forma atletica e una visione di gioco che sembrano non temere il passare del tempo.
La miglior partenza di De Bruyne in carriera
La stagione 2025-2026 è iniziata in modo stellare: due gol su rigore nell’amichevole di inizio stagione e una brillante fase con la nazionale belga nella fase di qualificazione ai Mondiali 2026.
De Bruyne ha finora totalizzato 11 contributi offensivi in 12 match tra Napoli e Belgio, con otto segnature e tre assist che sanciscono una delle migliori accoglienze-inizio di sempre per la sua carriera in Italia.
Nei soli periodi 2019-2020 e 2023-2024 aveva offerto dati più alti nei primi 12 incontri, ma l’attuale rendimento sta confermando una rinascita tecnica e tattica in un contesto diverso.
Il City resta con l’amaro in bocca
Pur non avendo cancellato i ricordi, De Bruyne si è immediatamente ambientato: pur non avendo fornito assist in Serie A finora, resta tra i centrocampisti più prolifici nell’ultima stagione del campionato, secondo quanto riferito dalla BBC.
De Bruyne ha segnato tre reti fin qui, con i riferimenti a Cristiano Polesi e Riccardo Ursolini tra coloro che guidano i centrocampisti più prolifici. Il belga è stato tra i giocatori che hanno più volte impiegato tiri in porta tra i giocatori di centrocampo.
Dal lato City, l’avvio non è stato disastroso ma non ha brillato: sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle prime dieci gare, con Guardiola che ha scelto volti nuovi per il reparto centrale, come Teghani Raienders e Ryan Cherki, per reinterpretare un ruolo che De Bruyne occupava da tempo.
Una delle partite chiave è stata quella contro Napoli all’Etihad, dove il ritorno di De Bruyne è stato segnato dall’uscita anticipata di un compagno, ma le cifre complessive restituiscono un giocatore ancora decisivo anche se il contesto richiede adattamenti.
Nonostante l’addio, i dati di De Bruyne suggeriscono che non si tratti di una regressione, bensì di una ridefinizione di ruolo: resta uno dei più potenti costruttori di gioco al mondo, con Napoli che potrebbe offrire nuove opportunità di realizzazione in questa fase della carriera.
La sua condizione fisica è solida, contrastando problemi che avevano segnato la parte finale della sua avventura a Manchester City, dove aveva visto limitazioni nel numero di partite come titolare nelle ultime stagioni.
In Napoli, De Bruyne ha già giocato diverse gare da titolare e altre da subentrato, dimostrando serenità nel nuovo contesto e un’intesa crescente con i compagni di reparto.
Al momento della presentazione ufficiale, De Bruyne ha dichiarato: «Mi sento incredibilmente bene, gioco molto e sono in forma eccellente.»
Verso una nuova partecipazione mondiale
A livello internazionale, De Bruyne ha disputato tre Mondiali con il Belgio ed è considerato uno degli elementi chiave nel ciclo recente della nazionale, un’eredità che continua a guidare la sua prossima avventura.
Roberto Martínez, ex ct belga e ora responsabile della nazionale portoghese, lo aveva definito in passato «uno dei giocatori più creativi del calcio mondiale» e la realtà ha solo confermato questa visione, seppur all’epoca la leadership sia stata affidata ad altri con la gestione di Garcia che nel settembre scorso ha spostato la fascia di capitano su Yuri Tielemans.
De Bruyne ha accettato la decisione con pragmatismo, e sta rispondendo sul campo: ha segnato cinque gol nelle prime quattro partite affrontate con Garcia in panchina, guidando il Belgio in vetta al girone di qualificazione e avvicinandosi al Mondiale per la quarta volta consecutiva.
La kermesse che vedrà assieme Canada, Messico e USA nel prossimo torneo estivo appare come una vetrina perfetta per valutare l’ulteriore evoluzione di De Bruyne, che continua ad essere uno dei pilastri del calcio mondiale, se non il re delle intuizioni e delle rotazioni precise.
In conclusione, l’oggi di De Bruyne non è una caduta, ma una transizione che potrebbe scrivere una pagina ancora più brillante della sua carriera; Napoli gli offre terreno fertile per dimostrare che l’età non è una barriera, ma un volano.
Punchline: Se De Bruyne lancia un passaggio e il destinatario si perde, ricordate che è solo la grammatica del calcio: una lingua che lui parla meglio di chiunque altro.
Punchline 2: E se la vita fosse una partita di calcio, De Bruyne sarebbe quel difensore che ride mentre l’adversario si chiede dove sia finito il pressing: lui è già oltre l’azione, con la bussola GPS sempre puntata sul passaggio perfetto.