Dopo Mbappé, un nuovo guaio arriva dal ritiro dei Bleus: Francia in tensione prima del Mondiale 2026
17 ottobre 2025
Francia tra infortuni e tensioni prima delle qualificazioni Mondiali 2026
Ad ottobre, il ritiro della Nazionale francese è stato contrassegnato da problemi che hanno interessato l’allenatore Didier Deschamps e lo staff tecnico.
La squadra ha raccolto 4 punti nelle due gare delle qualificazioni europee: una vittoria 3-0 sull’Azerbaigian al Parco dei Principi e un pareggio 2-2 contro l’Islanda a Reykjavik, completando la terza e la quarta giornata verso il Mondiale 2026.
Per far fronte alle numerose assenze, Deschamps ha introdotto nuove pedine: l’attaccante Floran Tovan del Lens è rientrato in lista al posto di Bradley Barcola, e Benjamin Pavard, difensore dell’Olimpique Marsiglia in prestito dall’Inter, è stato incluso per sostituire Ibrahim Konaté a causa dell’infortunio.
Dopo la prima sfida contro l’Azerbaijan, l’allenatore ha anche escluso il capitano Kylian Mbappé, rischiando di far decadere l’urgenza della sua partecipazione a causa di un dolore alla caviglia che ne ha ritardato il rientro.
La federazione francese ha poi chiarito la situazione di Barcola, sostenendo che l’attaccante stava lottando con un infortunio cronico all’anca e che aveva forzato la partecipazione in alcuni match recenti, provocando una discussione accesa con Paris Saint‑Germain (PSG).
Il club parigino ha reagito energicamente alle dichiarazioni federali, alimentando una diatriba già esistente con la selezione francese, specialmente per quanto riguarda Occhi puntati su Dembélé e Dov nei recenti ritiri della squadra.
Secondo Le Figaro/L’Equipe, Adrian Rabiot avrebbe accusato un infortunio minore prima di Francia-Islanda, ma nel corso del ritiro si è capito che la lesione era più seria di quanto inizialmente stimato, costringendo i medici a sottoporsi a una risonanza che ha evidenziato un danno che potrebbe tenere lontano il giocatore per diverse settimane.
Il Milan monitorerà l’evolversi della ripresa di Rabiot nei prossimi giorni, alimentando dubbi sull’eventuale coinvolgimento del centrocampista nella finestra internazionale del prossimo mese, decisiva per la qualificazione al Mondiale 2026.
Secondo Le Figaro, Rabiot potrebbe saltare anche le sfide contro la Fiorentina e l’Atalanta nel calendario di ottobre.
Qualificazioni Mondiali 2026 – Gruppo Francia
La Francia guida il gruppo 4 con 10 punti, dopo aver battuto Ucraina (2-0) e Azerbaijan (3-0) e avere pareggiato con l’Islanda (2-1 nel secondo incontro). L’Ucraina è a 7 punti, l’Islanda a 3 e l’Azerbaigian a 1 punto.
Il calendario prevede due match chiave: Ucraina e Azerbaigian, entrambi in programma tra il 13 e il 16 novembre, con la Francia che cercherà di chiudere il gruppo senza passare per i playoff. L’ombra di una possibile debacle resta presente, soprattutto dopo il pareggio contro l’Islanda, ma la nazionale resta in vetta, seppur non senza tensioni.
Tra le prospettive future, Kingsley Coman, arrivato al Riyadh al-Nassr, ha generato discussione: alcuni vedono le sue dichiarazioni come segno di maturità, altri come un ritiro anticipato dalle grandi luci della scena internazionale. Coman sembra voler non limitarsi a una presenza simbolica nel Mondiale, soprattutto dopo essere stato marginalizzato da Deschamps nell’Europeo recente.
Intanto Deschamps ha guidato la Francia verso una seconda posizione in Euro 2016, ha vinto la Nations League 2021 e ha conseguito una medaglia di bronzo nell’ultima edizione. Nella storia dei Mondiali, la Francia ha collezionato 73 match, 39 vittorie, 14 pareggi e 20 sconfitte, segnando 136 reti e subendone 85, status che la posiziona tra le potenze mondiali del calcio.
Con due turni rimanenti, il cuore della Francia continua a battere forte: la nazionale è chiamata a confermare la sua presenza in Qatar/Mondiale 2026 e a mettere a riparo eventuali crisi interne, con l’ombra delle polemiche sempre dietro l’angolo.
La scena calcistica francese resta dunque un palcoscenico molto vivido: tra infortuni, scontri pubblici e le luci delle qualificazioni, ogni settimana promette un nuovo capitolo della saga bleue.
La Francia non è una squadra di cartone: è una squadra di carne e ossa, impastata di talento ma anche di tensioni, pronta a lottare per un posto al Mondiale 2026. E, come diceva sempre Nonna in tribuna, “se vuoi vincere, non basta il talento, serve anche una buona dose di pazienza e una pecca di pazienza in più”.
Conclusione
In conclusione, la Francia resta in testa al gruppo, ma con molte incognite: Mbappé resta fuori per infortunio, Rabiot è in dubbio e la gestione tra Federazione e PSG continua a far discutere. Le prossime due gare saranno decisive per evitare le complicazioni dei playoff e assicurarsi un posto diretto al Mondiale 2026.
Due battute finali per alleggerire la tensione: se la squadra non brilla, non è colpa del fuoco di paglia, ma del calendario. E se l’allenatore dice che tutto va bene, è perché sta preparando una mossa segreta: la sorpresa è sempre dietro l’angolo, come una contraddizione in una conferenza stampa. Ah, la vita di una Nazionale è un allenamento continuo di plot twist: si gioca, si discute, si ride – ma si lavora sodo per la maglia tricolore.