Fabinho torna a guidare la Seleção brasiliana: ritorno, ruolo e prospettive
19 novembre 2025
Ritorno in Nazionale
Il brasiliano Fabinho, centrocampista dell’Al-Ittihad, commenta il suo ritorno a vestire la maglia verdeoro dopo oltre tre anni di assenza dalle convocazioni della Seleção.
Da quando è passato dall’Liverpool nell’estate 2023 e si è trasferito in Arabia, Fabinho non aveva trovato spazio in nazionale finché l’allenatore Carlo Ancelotti non gli ha rivolto l’ultima convocazione per rappresentare il Brasile.
Fabinho ha giocato 30 minuti nell’amichevole Brasil-Tunisia terminata 1-1, in preparazione alle prossime sfide delle due selezioni.
Nel commento sui social, Fabinho ha espresso felicità per il ritorno, ricordando che la sensazione è la stessa della prima partecipazione.
Ha aggiunto che indossare la maglia della nazionale è sempre stato un onore per lui.
Il Brasile ha recuperato lo svantaggio contro la Tunisia grazie a un rigore segnato da Estevão del Chelsea, pareggiando i conti in vista degli impegni futuri.
Fabinho era presente anche alla partita contro il Senegal, vittorioso per i verdeoro, ma è rimasto in panchina durante il match.
Ritorno dopo l’assenza
L’ultimo riscontro internazionale di Fabinho risale al Mondiale di Doha 2022, quando il Brasile fu eliminato ai quarti di finale ai rigori dalla Croazia; durante quella Coppa non disputò molte partite, giocando solo contro il Camerun nella fase a gironi.
La lunga assenza dalle qualificazioni mondiali e dalla Copa América ha reso ancora più desiderato il suo ritorno in questa finestra internazionale.
Fabinho spera di rimanere tra le scelte di Ancelotti in vista del Mondiale estivo del prossimo anno, con l’obiettivo di chiudere al meglio una carriera di oltre 32 anni.
Contributo tecnico
Da quando è arrivato all’Al-Ittihad, Fabinho si è distinto come punto di equilibrio del centrocampo, grazie alle doti difensive e all’esperienza ai massimi livelli. La sua capacità di leggere la partita e di interrompere le azioni avversarie aiuta i compagni a costruire gioco e a imporre un ritmo controllato.
La presenza di Fabinho ha dato al club una personalità più definita a centrocampo: il suo stile pacato e la sua posizione corretta consentono ai compagni di restare organizzati e di ridurre la pressione difensiva. È fonte di transizioni efficaci, sia attraverso passaggi corti sia attraverso ripartenze improvvise che sorprendono gli avversari.
Fisicamente è disciplinato e, nonostante infortuni passati, il suo ritorno imprime stabilità al collettivo. È anche uno dei leader sul campo, guidando i compagni attraverso indicazioni e comportamenti durante i momenti difficili.
Dal punto di vista psicologico, Fabinho rappresenta una delle colonne della squadra: l’esperienza europea conferisce al gruppo una personalità più forte nelle competizioni nazionali e continentali. Grazie al suo impegno, è diventato una risorsa chiave per mantenere l’ordine e ridurre gli errori, contribuendo a definire l’identità tecnica del club.
La coppia Kanté-Fabinho continua a essere un asse bilanciante a centrocampo per l’Al-Ittihad, offrendo stabilità difensiva e supporto nella costruzione delle azioni, oltre a provocare pressioni efficaci sulle difese avversarie.
Verso la centesima presenza
Fabinho è vicino a disputare la centesima partita con l’Al-Ittihad, avendo finora totalizzato 80 presenze, con 5 gol segnati e 7 assist forniti.
Ha contribuito in modo significativo nella doppia impresa tra campionato e Coppa la scorsa stagione, grazie a una continuità di rendimento. Il periodo migliore della sua carriera resta quello vissuto al Monaco, con 233 presenze, 31 gol e 21 assist; ai successivi livelli, come al Liverpool, ha regalato contributi di rilievo con 11 reti e altrettanti assist in 219 match.
Punchline 1: Se Fabinho prende in mano il centrocampo, la palla sa già dove andare prima che il difensore si accorga di quanto sia tardi.
Punchline 2: E se la difesa incontra uno dei suoi filtranti, non è magia: è pura geometria applicata al pallone.