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Giordania e Mali: pareggio che accende le ambizioni della Nazionale verso la Coppa Arabica

18 novembre 2025

Giordania e Mali: pareggio che accende le ambizioni della Nazionale verso la Coppa Arabica
Pareggio 0-0 tra Giordania e Mali: segnali di crescita in vista della Coppa Arabica.

Anteprima e contesto

La nazionale di calcio della Giordania ha proseguito la sua corsa di pareggi, pareggiando 0-0 contro il Mali in un’amichevole disputata sul campo di Hamadi Al-Arabi a Tunisi.

Sotto la guida dell’allenatore marocchino Jamal Al-Slaimi, la squadra si prepara all’imminente Coppa Arabica che si giocherà in Qatar dal 1° al 18 dicembre.

Nel raggruppamento della manifestazione, la Giordania dovrà affrontare Egitto, Emirati Arabi Uniti e il vincitore tra Kuwait e Mauritania.

Nel frattempo, la squadra ha annunciato una qualificazione ai Mondiali 2026, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico, con un format ampliato a 48 squadre.

Sviluppo della partita e chiavi tattiche

Dal punto di vista tattico, la formazione schierata dal tecnico Al-Slaimi è stata un 3-4-3 con Yazeed Abu Leila tra i pali, difesi da Yazen Al-Arab, Abdullah Nasib e Mohammed Abu Al-Nadi. A centrocampo Adham Al-Quraishi, Noor Al-Ruabda, Rajai Aaid e Mohannad Abu Hashish hanno garantito equilibrio, mentre in attacco hanno provato a creare pericoli Ahmad Al-Arsan, Yazen Al-Naimat e Tamer Baniwda.

La partita è partita con un predominio giordano, che ha provato a imporre accelerazioni sulle fasce: al nono minuto Al-Arsan è andato vicino al vantaggio e una respinta del portiere mali ha negato la rete, mentre la manovra di Al-Hijabi sulla sinistra ha creato altre opportunità senza però concretizzarle.

La difesa si è distinta per solidità: il reparto arretrato ha neutralizzato diverse iniziative avversarie, mentre il centrocampo ha mantenuto una compattezza utile per gestire i ritmi alterni della sfida. Il primo tempo si è chiuso in equilibrio, con una Giordania leggermente favorita dall’organizzazione collettiva.

Nel secondo tempo, Al-Slaimi ha operato cambi pesanti per dare fiato alle fasce, inserendo Issam Al-Samiri e Ali Al-Hijabi per rinforzare le corsie Pedro-chi. Nonostante alcune occasioni sprecate, il pressing e la compattezza difensiva hanno impedito al Mali di sbloccare il punteggio.

È arrivato anche l’ingresso di Nizar Al-Rashdan, tornato a disposizione dopo una pausa, insieme a Musa Al-Tamri per ravvivare l’attacco. Al termine, la Giordania ha trovato un ultimo slancio offensivo, ma la rete non è arrivata e la partita è terminata sul 0-0.

Dal punto di vista tecnico, la prestazione ha mostrato progressi rispetto alle uscite recenti, con una migliore intesa tra reparto difensivo e centrocampo e una maggiore coesione collettiva sul lungo periodo di gioco.

In chiave futura, la Giordania guarda già alla Coppa Arabica con ambizioni crescenti, confidando nella capacità di coniugare solidità difensiva e aggressività offensiva, elementi che la rendono competitiva in una regione dove le sfide sono sempre serrate.

Secondo gli analisti, la squadra di Al-Slaimi possiede una base solida per proseguire il cammino, grazie anche all’equilibrio tra elementi esperti e giovani promesse, che potrebbero spingere la selezione verso risultati di rilievo nelle prossime uscite.

In conclusione, la Giordania si presenta come un progetto in crescita: l’interpretazione della partita contro il Mali è un segnale incoraggiante, che alimenta l’ottimismo per le sfide future, a cominciare dalla Coppa Arabica e dalle qualificazioni ai tornei maggiori.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

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