Il silenzio volutamente parlante: verità e intrighi tra Wahbi, Regragui e la Federazione marocchina
8 marzo 2026
Un nuovo capitolo per il calcio marocchino
Il Marocco ha annunciato ufficialmente una svolta tecnica: Mohammed Wahbi è stato nominato nuovo ct della nazionale maggiore, affiancato dal portoghese Joao Sacramento. L'incarico arriva dopo le dimissioni di Walid Regragui, con l'obiettivo di preservare i progressi recenti del calcio marocchino e di proseguire la fase di sviluppo avviata dalla federazione. Wahbi, campione del mondo Under-20, eredita una squadra in salute e una base di supporto ampia.
Questa nomina segue la decisione di Regragui di ritirarsi temporaneamente dalla scena pubblica, per lasciare spazio al nuovo tecnico e per evitare che l'attenzione si concentri troppo su chi resta in secondo piano. Le fonti hanno spiegato che l'obiettivo è mantenere intatte le conquiste sportive ottenute dalla nazionale nelle ultime stagioni.
Video controverso
Un video che circolava sui social aveva alimentato voci su una possibile frattura tra Regragui e Wahbi. Fonti affidabili hanno però riferito a Foot Mercato che la scena rappresentava valori nobili dello sport e non un conflitto: si trattava di un passaggio di consegne con rispetto reciproco, non di una rottura di protocolli.
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Si è poi appreso che Regragui ha deciso di ritirarsi dall'arena delle domande per lasciare spazio al nuovo tecnico, così da offrire a Wahbi un ingresso in grande stile davanti ai media e non in una sorta di déjà-vu mediatico.
Messaggi di lealtà ed eredità
Alla sua prima apparizione ufficiale come ct, Wahbi ha espresso riconoscimento sincero per Regragui, dicendo: "Ringrazio Walid Regragui con tutto il cuore; prima come cittadino marocchino per i momenti storici che ci ha regalato, poi come ex-tecnico della nazionale Under-20 per il sostegno e i consigli continui, giungendo all'eredità preziosa che ci ha lasciato in prima squadra."
Relazioni stabili
E fonti indicano che il rapporto tra Regragui e i membri della federazione, tra cui il presidente, è improntato a amicizia e stima reciproca, smentendo l'ipotesi di conflitti interni o retroscena tesi che avrebbero accompagnato le dimissioni.
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In chiusura, la federazione sembra voler guardare avanti con una strategia che valorizzi continuità e talento. Mentre Wahbi si prepara a guidare la squadra, i tifosi restano curiosi di vedere come si concretizzeranno i progetti a medio termine.
Punchline 1: Se Wahbi gira la ruota, forse finalmente la panchina si metterà d’accordo con la testa. Punchline 2: Se il silenzio è d’oro, qui l’oro è una conferenza stampa: sarà lunga, ma almeno non annoiata.»