Iraq verso lo spareggio Mondiale: visti in arrivo e speranza a Monterrey
11 marzo 2026
Contesto
La nazionale irachena respira finalmente, avvicinandosi a risolvere una grave emergenza che minacciava la partecipazione al playoff del Mondiale 2026. Ora hanno una chance storica di chiudere un digiuno di 40 anni dalle finali mondiali, ma per ottenerlo devono vincere l'unico match di spareggio previsto il 31 marzo a Monterrey, una delle città ospitanti del torneo in Messico. Tuttavia la missione resta complessa: lo spazio aereo dell'Iraq è rimasto chiuso per tutto il mese a causa delle tensioni militari nell'area.
Aggiornamenti chiave
Il progresso arriva con l'apertura dei visti per alcuni giocatori, confermata dal Ministero degli Esteri messicano. Secondo un comunicato ufficiale, l'8 marzo alcuni giocatori hanno completato le procedure presso l'ambasciata saudita mentre altre procedure sono previste domani presso l'ambasciata in Qatar. Non sono stati resi noti nomi né numeri.
L'avversario nel playoff sarà il vincitore della semifinale tra Suriname e Bolivia, per accedere alla fase finale del Mondiale. Il ministero ha aggiunto di essere in contatto con l'ambasciata irachena in Messico e di offrire tutta l'assistenza necessaria per documentare i membri della squadra. Era già previsto uno stage di preparazione a Houston, rinviato a causa dell'incertezza sui visti e sui viaggi, aumentando la pressione sull'allenatore Graham Arnold.
Prospettive e scenari
Se i visti arrivano in tempo, l'Iraq potrà concentrarsi sul match decisivo e tentare di spezzare un digiuno Mondiale che dura da decenni. La situazione resta fluida, ma ogni progresso sui visti ritarda potrebbe essere decisivo per la partecipazione al Mondiale 2026.
Punchline 1: Se la burocrazia segna, l'Iraq fa autogol? Meglio che sia su una soglia di gol legale, non sul tabellone del Mondiale. Punchline 2: Per ora i documenti sono in contropiede: quando arriveranno, la rete la segnerà il team iracheno.