Juventus-Sporting Lisbona: Spalletti punta al rilancio in Champions e promette vittorie
5 novembre 2025
Analisi della partita
Spalletti, nuovo allenatore della Juventus, ritiene che i giocatori dispongano di talento capace di fare la differenza, nonostante il pareggio 1-1 contro lo Sporting Lisbona. La gara, valida per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League, si è giocata all’Allianz Stadium di Torino.
Il vantaggio è di Maximiliano Araújo al 12’, mentre Dušan Vlahović trova l’1-1 al 34’, così le due squadre chiudono in parità la contesa e si dividono un punto a testa.
Con questo risultato la Juventus resta al 4° posto con 3 punti, mentre lo Sporting Lisbona sale a 7 e occupa una posizione di classifica più alta. La Juventus ha raccolto 3 punti su 4 partite di girone, senza vittorie finora in Champions, con 3 pareggi e 1 ko.
Spalletti descrive lo Sporting come una squadra molto forte, che gioca in modo offensivo, predilige il possesso e la pressione alta. Ha aggiunto che l’inizio è stato complicato, ma la reazione è stata positiva: sono nate tre o quattro buone occasioni e, nonostante alcune difficoltà nel controllo della palla, la squadra ha giocato complessivamente bene.
«Abbiamo giocatori di talento in grado di fare la differenza contro chiunque. Dusan ha fornito un impegno notevole per tutta la partita. Dobbiamo migliorare la velocità di passaggi, la circolazione della palla e la gestione degli spazi avversari», ha spiegato l’allenatore.
Spalletti ha anche avvertito sui rischi di attacco eccessivo contro una squadra come lo Sporting, ma resta convinto che con questa energia si possano ottenere buoni risultati nelle prossime gare.
«Abbiamo avuto più possesso di loro, ma in alcune fasi siamo stati un po’ nervosi nelle scelte. È necessario toglierla con determinazione e mantenere alto il livello di attenzione. Sono fiducioso: se manteniamo questa intensità, potremo vincere molte partite», ha aggiunto.
Va notato che l’allenatore ha sottolineato come la realtà del calcio italiano tenda a rallentare i ritmi, ma che la rapidità delle azioni resta cruciale: la combinazione tra possesso, pressing e transizioni rimane la chiave per far la differenza in Champions League, specie con Napoli che sta vivendo un momento complicato in questa stagione europea.
Con il pareggio, la Juventus rimane a rischio di uscita dalla fase a gironi, avendo soli 3 punti su 4 partite e una differenza reti di -1. Il programma prevede una trasferta impegnativa a Bodø/Glimt, poi una sfida casalinga contro Benfica e infine una visita a Monaco guidata da Pogba.
Questa è stata la prima partita di Spalletti sulla panchina della Juventus in Champions League e anche la prima volta a Torino per lui su questa competizione. L’Olimpo dei tifosi ha risposto con grande calore all’ingresso della squadra.
Lo stesso Spalletti ha chiuso così: «Lo stadio era pieno, l’atmosfera era fantastica e i giocatori hanno percepito l’energia. Possiamo sempre migliorare, ma sono convinto che insieme possiamo fare qualcosa di importante».
Viaggio di Tudor: Tudor ha assunto l’incarico in marzo scorso, sostituendo Motta, con rinnovo fino al 2027 dopo aver guidato la squadra al quarto posto e in corsa per la Champions. Da ex giocatore sono 174 le presenze con la maglia bianconera, e da allenatore finora 24 partite con 10 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte. Attualmente la Juve è sesta in Serie A, a quattro punti dalla testa Napoli, e ha raccolto 3 punti nelle quattro gare di Champions finora.
In conclusione, questa stagione offre molte incognite, ma con Spalletti in panchina la Juventus spera di risalire la china grazie a una gestione più pragmatico-reattiva e a una spinta offensiva ritrovata.
Punchline sniperi 1: Se la Juve continua a pareggiare, la statistica ufficiale dirà che il pareggio è l’arte di non fare nulla… ma con stile.
Punchline sniperi 2: In fondo, se il pallone non entra, almeno le battute entrano in modo perfetto: chi ha detto che il calcio non è anche una commedia brillante?