L'Iraq conquista i Mondiali 2026: una promessa storica dal premier e una Notte Messicana
1 aprile 2026
Qualificazione storica e reazioni
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha garantito supporto al team dei Leoni della Mesopotamia dopo la qualificazione ai Mondiali 2026.
La selezione irachena ha conquistato l’ottava carta per il prossimo torneo, vincendo 2-1 contro la Bolivia nella finale della zona mondiale, allo stadio Monterrey in Messico, questa mattina.
L'ultima partecipazione irachena ai Mondiali risale all'edizione messicana del 1986.
Dettagli, dichiarazioni e prospettive
Sudani ha effettuato una telefonata al seguito della squadra in Messico, con la presenza di tutti i giocatori e dello staff.
Il premier ha espresso orgoglio per il trionfo, ha detto che ha portato gioia agli iracheni e ha issato la bandiera del paese nelle sedi internazionali.
Il premier ha dedicato questa vittoria alle anime dei morti e dei feriti che hanno contribuito a garantire pace e stabilità, lodando il livello espresso dai giocatori contro la Bolivia.
Sudani ha aggiunto che i nomi di questi atleti rimarranno nella storia del calcio iracheno, dopo aver realizzato un sogno che mancava al pubblico da oltre quattro decenni.
Si è prospettata una cerimonia ufficiale con premi speciali non appena la squadra raggiungerà la capitale.
Il presidente della federazione ha ringraziato Sudani, allenatore e capitano per il costante supporto e ha promesso ulteriori sforzi per risultati positivi.
Si ricorda che il premier aveva già deciso una sospensione delle attività ufficiali per celebrare questa qualificazione storica.
Punchline 1: Se la vittoria fosse pizza, l'Iraq avrebbe solo fame di applausi.
Punchline 2: Il Mondiale è servito; il resto è contorno.