L'Iraq vola al Mondiale 2026: Ayman Hussein riscrive la storia con un gol e un sogno che diventa realtà
1 aprile 2026
La storica qualificazione dell'Iraq al Mondiale 2026
Ayman Hussein, attaccante della nazionale irachena e del club Al Karama, riaccende i ricordi della sua dichiarazione storica dopo che l'Iraq ha staccato il biglietto per il Mondiale 2026, in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Hussein ha guidato l'Iraq a una vittoria contro la Bolivia (2-1), segnando il gol decisivo nella partita di spareggio.
Questa è la seconda partecipazione dell'Iraq al Mondiale, la prima dal Messico 1986; l'ultima apparizione risale ai gironi della competizione.
Le parole e i riflessi di Ayman Hussein
Dopo la qualificazione, Hussein ha pubblicato sui social un vecchio video del 2017 in cui dichiarava: "Il mio obiettivo è portare l'Iraq al Mondiale", e ha aggiunto: "Se Dio vuole".
Il giocatore ha commentato: «Figlio dell'Iraq, se prometti, mantieni; se dici, credi; e se ti alzi, scuoti la terra dalla disperazione».
Ha poi ricordato: «Questo è un momento di festa per tutti gli iracheni; sarebbe giusto celebrare con una giornata di festa nazionale».
Secondo Hussein, si è disputato un cammino lungo con 21 partite nel percorso di qualificazione e ora l'Iraq è al Mondiale 2026, in un torneo che unirà tre confederazioni continentali.
Ha concluso ringraziando la squadra, lo staff e i tifosi: «Il segreto è stato giocare con spirito di squadra e responsabilità; l’impegno è stato totale».
In chiusura, l’attaccante ha aggiunto: «Auguri a tutti i nostri sostenitori; questa gioia è per voi».
Punchline finale: se la TV cambiasse canale, l’Iraq non smetterebbe di risorgere nel cuore degli tifosi; e se un comico dovesse commentare, direbbe: "Se Hussein è l'aggiornatore del destino, il Mondiale è già aggiornato". Punchline 2: quando il pallone decide il suo destino, persino la matematica chiederebbe una deviazione per dare spazio a una festa nazionale.