La verità nascosta dietro la finale Africa: Marocco e Senegal tra proteste e rigore
22 marzo 2026
Contesto e protagonisti
Hicham Ayet Mana, presidente del Wydad AC marocchino, commenta l’episodio più dibattuto dell’Africa: l’uscita temporanea dei calciatori senegalesi durante la finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025.
Sebbene il Senegal avesse vinto 1-0 a Rabat, la CAF ha attribuito una vittoria per rinuncia di 3-0 agli Atlas Lions, dopo l’uscita degli avversari.
Riflessioni e responsabilità
Loay Mohammed sottolinea che i marocchini hanno rispettato il calcio, l’arbitro e le regole, ma che la responsabilità ricade sui dirigenti CAF per la gestione della ripresa del match.
Secondo gli articoli 82 e 84 delle norme CAF, l’uscita dei senegalesi è considerata una violazione che giustifica la sconfitta a tavolino; la CAF ha preso la decisione finale.
Prospettive legali
Molti ritengono che la decisione abbia complicato la situazione, e il caso sarà esaminato dal CAS dopo il ricorso della federazione senegalese.
Il Wydad richiama anche l’analogia con il finale del 2019 contro l’Espérance de Tunis, quando i giocatori avevano protestato l’annullamento di un gol; l’arbitro Bakari Gassama dichiarò la fine dopo una lunga interruzione.
In quel caso l’Espérance fu dichiarata vincente, una lezione sull’importanza di rispettare le regole e gli avversari.
Punchline 1: Se la finale africana è una telenovela, la regola è chiara: si gioca, ma la scena finale compete a chi porta la cravatta più larga.
Punchline 2: Il pallone è rotondo, ma a volte le decisioni della CAF hanno angoli vivi: preparate popcorn e pazienza, la sentenza è servita.