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Lautaro e Leão conducono la sfida: dentro la formazione pronta per il Derby della Rabbia

23 novembre 2025

Lautaro e Leão conducono la sfida: dentro la formazione pronta per il Derby della Rabbia
Lautaro Martínez e Marcus Thuram guidano l’Inter contro il Milan nel Derby della Madonnina.

Anteprima: Lautaro e Leão guidano la formazione per il Derby della Rabbia

Gli appassionati di calcio italiano si preparano oggi, domenica, a seguire il Derby della Rabbia tra Inter e Milan, grande protagonista della classifica e della corsa allo scudetto, mentre entrambe le squadre devono fare i conti con assenze e recuperi di elementi chiave che influenzeranno le scelte tattiche.

L'Inter scenderà in campo con una formazione incentrata sulla coppia offensiva Marcus Thuram e Lautaro Martínez, mentre mancheranno Henrikh Mkhitaryan, Matteo Darmian, Denzel Dumfries e il portiere Rafael De Genaro.

Questo costringe l'allenatore a puntare su Carlos Augusto sulla fascia destra e su Francesco Acerbi al centro della difesa, con Piotr Sutsic al centrocampo in sostituzione di Mkhitaryan.

Secondo Sky Sport, l'allenatore dovrebbe mantenere lo stile consueto, cercando di sfruttare l'intesa tra Thuram e Lautaro nelle fasi offensive.

Dall’altro lato, il Milan arriva quasi completo: mancano solo Zakaria Atikami e Santiago Giménez, ma recuperano Adrien Rabiot e Fikayo Tomori, con Christian Pulisic e Rafael Leão a guidare l’attacco.

L’allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha anticipato che Davide Bartesaghi giocherà sulla sinistra, mentre è pronta la formazione titolare con un occhio al centrocampo e alle palle inattive.

Secondo Football Italia, i due allenatori cercheranno di controllare il centrocampo e di sfruttare la coesione tra le linee in vista della sfida.

È previsto che inizino entrambi i club con formazioni simili: Inter in versione 3-5-2, Milan con il classico 3-5-2, con scelte che privilegiano dinamismo, ritmo e compattezza difensiva.

È stato Allegri stesso a sottolineare che, nonostante l'evangelizzazione tattica, la chiave del derby resta la motivazione: “l'energia e la reattività fanno la differenza in incontri così carichi di historia.”

Prima della partita si è acceso l’interesse anche per l’aspetto mentale: Allegri ha ammesso che negli anni ha vissuto momenti in cui avrebbe potuto allenare anche Inter o Real Madrid, una notte che cambia tutto.

Ha aggiunto che il club sta costruendo una strategia chiara: pragmatismo, solidità e una fede incrollabile nel processo di squadra. Il derby resta un banco di prova unico, capace di cambiare le prospettive della stagione.

Allegri ha parlato dell’importanza di restare concentrati e di evitare distrazioni: “Il derby è una partita che fa la differenza, ma non è l’unico crocevia della stagione.”

Il tecnico ha toccato anche i temi della forma recente e delle montagne russe tattiche: “Inter è in ottima forma, ma anche noi siamo pronti. Hanno soluzioni offensive, noi cercheremo di limitarli e di sfruttare le opportunità che il match offrirà.”

Ha poi distinto lo stile di Kiev e di Inzaghi, rimarcando che, pur essendo due allenatori diversi, i loro gruppi hanno caratteristiche simili: compattezza, equilibrio e attenzione ai dettagli. La vera differenza, ha detto, sta nel come si traduce in campo la filosofia di gioco.

Riflettori accesi anche sul contesto: Allegri ha ricordato la lunga serie di dieci partite senza sconfitta, ma ha ammesso che i pareggi nelle ultime uscite hanno frenato la marcia. L’obiettivo resta chiudere la stagione tra le prime quattro posizioni.

Armati di motivazione, i rossoneri hanno sottolineato come la partita sia un’occasione per rivitalizzare il progetto e per rispondere alle critiche con una prestazione di livello.

Absenti: mancheranno soltanto Atikami e Giménez, con Rabiot che tornerà disponibile. Le rifiniture vere e proprie si annunciano per la mattina del match.

In chiusura, Allegri ha anticipato che l’Inter si affiderà alle sue individualità guidate da Lautaro Martínez e Thuram, ma ha promesso che il Milan scenderà in campo con concentrazione e determinazione per scrivere una pagina di derby memorabile.

“A volte sei tu a decidere il modo in cui il destino bussa,” ha scherzato il tecnico, lasciando intendere che, anche in un derby, l’umorismo può servire a spezzare la tensione. E se l’area di rigore è una scena, la punteggiatura la decide chi segna per primo. Punchline finale: se il derby fosse una barzelletta, sarebbe lunga ancora due tempi di recupero. E la seconda punchline è che se la palla sceglie la traiettoria giusta, c’è da applaudire due volte: una per il tiro, una per la respinta del destino.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

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