Marocco in ascesa in Africa: tre club al punto di partenza per i gironi CAF, tra sorprese e rimpianti
27 ottobre 2025
Contesto e protagonisti della rinascita marocchina in Africa
I club marocchini hanno chiuso un percorso di successo nelle competizioni CAF, rispondendo alle indicazioni del presidente della federazione Fouzi Lekjaâ che, dopo l’accoglienza della nazionale under-20 campione del mondo a Chile, aveva segnalato una lieve flessione nelle prestazioni delle squadre marocchine nelle ultime edizioni delle competizioni continentali, fatta eccezione per Renaissance Berkane, detentore della Coppa della Confederazione.
Tre club hanno assicurato l’accesso ai gironi della CAF Champions League o della CAF Confederation Cup, e Berkan sta per completare l’impresa dopo aver pareggiato 1-1 contro l’Ahly Tripoli: l’andata è stata favorevole, ma ora serve gestire il ritorno in casa questa settimana. L’entusiasmo è palpabile, ma resta la necessità di confermare sul campo i segnali di ripresa.
Nel ricordare i successi delle rappresentative nazionali, Lekjaâ ha dichiarato di voler trasformare quel dinamismo in risultati per i club, auspicando che le squadre marocchine tornino a competere a livello mondiale e non solo nazionale.
Il quotidiano Koora traccia una mappa: la marcia trionfante delle squadre di casa verso i gruppi delle due coppe continua, con ambizioni dichiarate e obiettivi chiari per questa stagione, a partire dalla conquista di titoli e dalla difesa di un’orgogliosa tradizione continentale.
Il timbro delle squadre marocchine in conferenza
Il redivivo cammino delle formazioni marocchine prosegue con l’Esercito Reale che, dopo aver eliminato l’Horoya Guine, ha conquistato la terza partecipazione consecutiva ai gironi della competizione, dimostrando una coesione tattica acquisita nelle ultime sessioni di mercato e una fiducia rinnovata nel progetto tecnico guidato dall’allenatore Alexander Santos.
“Sì, il nostro obiettivo è ambizioso: competere per il trofeo e non esitare a lottare fino in fondo”, ha dichiarato Santos. “Abbiamo avuto una opportunità storica di giocare al Mohammed V Stadium, davanti a un pubblico che ha mostrato sostegno incondizionato; non possiamo deluderli.”
La dirigenza dell’Esercito Reale ha ribadito la fiducia nel tecnico e ha sottolineato l’esigenza di un sostegno completo, sia economico che logistico, per consentire alle squadre di competere adeguatamente su entrambi i fronti continentali.
Berkan protagonista e gli altri arrivi
Berkan, detentore della Coppa, resta una punta di diamante della scena marocchina: è vicino al passaggio ai gironi dopo essersi tolto lo sfizio di un pareggio prezioso in Libia, preparando il ritorno in casa al meglio. Il resto del gruppo comprende anche l’Asante Gold della Ghana, che ha offerto resistenza, e altre squadre che hanno già dimostrato di poter tenere il campo in contesti difficili. I marocchini guidano una corsa che, se confermata, potrebbe offrire un’altra stagione lunga e stimolante per il calcio nord-africano.
La festa continua: Wydad, Safi e la confermazione di una filosofia
Il Wydad Rabat e l’Olympique Safi avanzano senza nascondere le loro ambizioni di confronto ai vertici continentali. Il club della capitale ha mostrato solidità, mentre l’Olympique Safi si presenta come una formazione capace di giocarsi grandi match, grazie a una rosa in parte rinforzata e a una guida tecnica consolidata. Dalla parte opposta, il marchio di fiducia di Hakim Ziyech e la nuova coesione difensiva hanno rinforzato l’unità di squadra e la determinazione a fare la differenza nelle fasi centrali della stagione.
In chiusura, la rinascita delle squadre marocchine in Africa non è solo una questione numerica: rappresenta una riapertura di strade e di sogni, dove la costanza, la gestione oculata del mercato e la fiducia nelle metodiche di formazione possono restituire al calcio marocchino una posizione di rilievo in un panorama sempre più competitivo.
Punchline 1: Se il calcio fosse una ricetta, i marocchini hanno già messo la spezia segreta: pazienza, testa fredda e un pizzico di coraggio, il resto arriva da solo.
Punchline 2: Se la CAF fosse un quiz, Lekjaâ risponderebbe sempre “tutti i protagonisti, nessuno resta fuori”: la palla è rotonda, ma il gioco resta molto serio.