Mbappé assente, ma la Francia non resta a guardare: polemiche, sogni e una Coppa del Mondo che si avvicina
15 novembre 2025
Contesto e assenza di Mbappé
L’assenza di Kylian Mbappé, protagonista della Francia, dalla prossima sfida contro l’Azerbaigian ha acceso un vivace dibattito nel mondo del calcio francese. Alcuni analisti ritengono che la gestione della stella del Paris Saint-Germain possa configurare privilegi non garantiti agli altri giocatori.
Dettagli ufficiali e reazioni
Secondo AS, la Federazione Francese ha annunciato che Mbappé mancherà l’incontro di domani contro l’Azerbaigian a causa di un’infiammazione al tendine.
La stella aveva segnato due gol contro l’Ucraina nella gara di giovedì, vinta 4-0, che ha assicurato la qualificazione al Mondiale 2026.
Nel comunicato ufficiale si precisa che l’infiammazione al piede destro richiede ulteriori controlli, previsti a Madrid.
Questa decisione ha scatenato un acceso dibattito in Francia, con l’ex giocatore Jérôme Rothen che ha criticato la scelta di tornare a Madrid per gli esami.
Rothen ha osservato che ci si chiede chi si assuma responsabilità viaggiando per Bakù; Mbappé è capitano e riceve una attenzione particolare, ma cosa ne pensano i compagni?
Rothen ha avvertito che decisioni simili potrebbero generare tensioni nello spogliatoio se i risultati dovessero complicarsi.
In alternativa, l’ex attaccante Emmanuel Petit ritiene che l’intera ostentazione non sia necessaria: Mbappé resta il miglior giocatore della Francia, capitano, e i privilegi esistono, ma non sorprendono. Se fossi in campo ora, non mi stupirei: si tratta di un giocatore che decide le partite.
Note di Mbappé
Mbappé, capitano della Francia, ha parlato dei suoi sogni per il Mondiale 2026, che si giocherà in USA, Canada e Messico, prima versione con 48 squadre.
Ha dichiarato di essere orgoglioso e di non dare per scontato alcun risultato; ha anche ricordato l’importanza di onorare le vittime degli attacchi di Parigi del 2015.
Riguardo al torneo, ha spiegato di aver cercato di offrire prestazioni al massimo livello, creando opportunità e offrendo spettacolo agli spettatori presenti.
Parlando di gol e record personali, Mbappé ha riconosciuto che, sebbene abbia segnato molto, resta centrale l’obiettivo di aiutare la Francia a primeggiare nel Mondiale 2026.
Deschamps, a 57 anni, guida il team dal 2012 e ha confermato che lascerà la panchina al termine del Mondiale 2026.
La qualificazione della Francia rimane centrale, con la squadra pronta a competere anche senza Mbappé per raggiungere la gloria nel torneo che si avvicina.
In chiusura, la vicenda Mbappé resta un tema caldo: tra promesse, polemiche e un Mondiale alle porte, i Bleus hanno bisogno di restare compatti e determinati per una sfida che promette emozioni."
Note di chiusura (punchline):
1) Se Mbappé non c'è, il tallone fa da regista di scena: la Francia trova comunque la strada per segnare, con o senza la testa d’oro.
2) Si dice che una squadra senza il suo fuoriclasse sia come una ricetta senza sale: magari non manca la base, ma la degustazione resta incompleta—almeno finché il Mondiale non arriva e mette tutto a posto.