Momen Soliman: Hilal potrebbe giocare in Premier League e svela il segreto del crollo della Polizia
25 novembre 2025
Analisi post-partita e prospettive
Il tecnico egiziano Momen Soliman, allenatore della Polizia Iracha, ha elogiato la notevole forza dimostrata dall'Hilal saudita dopo la pesante sconfitta per 0-4 subita dalla sua squadra nel match della quinta giornata della sezione occidentale della Champions League asiatica.
La sconfitta ha complicato ulteriormente la situazione della Polizia nel torneo, portando il punteggio a un solo punto e collocandola in una posizione difficilmente recuperabile, mentre l'Hilal continua la sua marcia impeccabile con 15 punti su 5 gare.
Hilal si è ufficialmente assicurato un posto agli ottavi, affiancando l’Al-Wahda degli Emirati che ha vinto 3-1 contro lo Sduqat Qatar, garantendosi anche lui la qualificazione.
Nel corso della conferenza stampa post-partita, Soliman ha accettato la prestazione e ha dichiarato che affrontare l'Hilal nella forma attuale rappresenta una sfida enorme per qualsiasi formazione asiatica.
Ha aggiunto che la squadra saudita dispone di alcuni tra i migliori giocatori del continente, tra talenti locali e stranieri con esperienza europea, elementi che rendono Hilal una squadra completa in tutte le zone di campo.
“Hilal ha giocatori di alto livello, con personalità in campo capaci di imporre il proprio stile contro chiunque. Difesa solida, centrocampo creativo e attacco decisivo sono i tratti distintivi delle grandi squadre che competono ovunque,” ha osservato Soliman.
Ha poi elogiato il progetto sportivo della Saudi Arabia, notando che la Roshen Ground League sta avanzando con passi chiari e ambiziosi per diventare la principale lega della regione, con investimenti consistenti e seguito popolare sia in patria che all’estero.
Soliman ha ricordato di conoscere bene le potenzialità dell'Hilal prima della partita e di aver tentato di impostare una tattica capace di mantenere viva una speranza di resistere più a lungo, soprattutto nel primo tempo.
“Il nostro obiettivo nel primo tempo era provare a ottenere un risultato positivo o almeno ritardare il loro secondo gol; non è stato possibile,” ha spiegato, descrivendo l’espulsione di Ahmed Yahya al 61’ come punto di svolta che ha minato l’equilibrio tecnico e fisico della Polizia.
Affermando che giocare in dieci contro una squadra con questa qualità fisica e mentale è estremamente difficile, Soliman ha sottolineato come Hilal sfrutti al meglio il vantaggio numerico per schiacciare gli avversari.
Concludendo, il tecnico ha espresso fiducia che la Polizia possa trarre insegnamenti preziosi da questa esperienza e che confrontarsi con club di livello elevato favorisca lo sviluppo dei suoi giocatori per il futuro.
“Nonostante la sconfitta, sono orgoglioso dei miei giocatori; lavoreremo per correggere gli errori e questa manifestazione ci offre l’opportunità di confrontarci con scuole calcistiche diverse e squadre di grande caratura,” ha detto Soliman.
Missione difficile
La Polizia vede ridursi notevolmente le chance di passaggio agli ottavi dopo la sconfitta contro Hilal, restando a un punto e con tre gare ancora da disputare: contro l’Al-Ahli Saudita il 22 dicembre in casa, poi contro Nasaf in Uzbekistan e infine contro il Duhail in Iraq. Per sperare nel passaggio, servono tre vittorie consecutive.