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Omaggio al portiere leggenda prima della sfida Iraq-Emirati: Basra trema dall'attesa

18 novembre 2025

Omaggio al portiere leggenda prima della sfida Iraq-Emirati: Basra trema dall'attesa
Ghalal Hassan premiato prima della sfida di Basra contro gli Emirati

Cerimonia in onore di Ghalal Hassan

La Federazione calcistica dell'Iraq, guidata da Adnan Darjal, ha voluto rendere omaggio al portiere della nazionale, Ghalal Hassan, prima dell'avvio della partita di ritorno dei playoff asiatici disputata nello stadio internazionale di Basra.

Le due nazionali si contendono un posto nel Mondiale 2026, partendo dall'1-1 dell'andata giocata ad Abu Dhabi. Il match di ritorno si svolge a Basra e promette una notte di grande intensità.

La cerimonia ha visto Hassan ricevere riconoscimenti e una maglia celebrativa per celebrare la sua centesima presenza con la squadra irachena, un traguardo che testimonia la sua longevità e la sua affidabilità tra i pali.

Formazioni, tattiche e dichiarazioni

L’allenatore dell’Iraq è l’australiano Graham Arnold. La formazione scelta prevede: portiere Ghalal Hassan; difesa Zaid Mohsin, Akam Hashim, Hussain Ali, Mirkhesh Doski; centrocampo Imar Shair, Amir Al Amari, Shirk Karim, Ali Jassim, Marco Faraj; attacco Ayman Hassan. Assenti: Ali Al-Hamadi, Rebin Sulaga, Youssef Al-Amin e Montzar Majed.

L’allenatore degli Emirati Arabi Uniti è Cosmin Olăroiu. La formazione annunciata comprende: portiere Khaled Essa; difesa Robin Philip, Kwame Cuido, Lucas Peminta, Alaa Zohair; centrocampo Marcus Miloni, Yahya Nader, Luán Pereira, Nicolas Gimenez, Bruno Oliveira; attacco Kai Lucas. Sugli spalti una folla calorosa a Basra sostiene entrambe le squadre prima del calcio d’inizio.

Nella conferenza stampa, Olăroiu ha sottolineato la prontezza mentale e fisica della squadra per una gara che non ammette mezzi passi. Arnold ha risposto con fiducia nella forza della propria rosa, ricordando che il pubblico sarà come un dodicesimo uomo, in grado di dare una spinta decisiva. Entrambi gli allenatori hanno evidenziato la necessità di correggere gli errori visti nell’andata e di capitalizzare i punti deboli dell’avversario.

Lo storico degli incontri tra Iraq e Emirati è ricco: dal 1984 si sono sfidate 24 volte, con l’Emirati che non ha vinto in dieci incontri consecutivi contro l’Iraq nelle ultime uscite importanti; l’ultima vittoria UAE risale al 2018, in una semifinale di Gulf Cup, ai rigori. L’ultima visita UAE in Iraq risale al 2022, quando l’Iraq vinse 1-0 in una qualificazione asiatica. La sfida odierna, quindi, è accompagnata da una grande aspettativa per Mondiale 2026, in un contesto di grande storia sportiva tra le due nazionali.

Entrambe le nazionali non hanno ancora preso parte a una Coppa del Mondo, l’Iraq non la ha mai vinta dal 1986, mentre l’Emirati ha partecipato una sola volta nel 1990.

Punchline 1: Se i tiri in porta fossero frecce, Hassan sarebbe l’arciere olimpico: non sbaglia mai bersaglio.

Punchline 2: Se questa partita è una missione, il vero 12° uomo è il pubblico di Basra: caloroso, paziente e impeccabile nella mira.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l'oggetto della partita?

È il ritorno del playoff asiatico per la qualificazione al Mondiale 2026, tra Iraq e Emirati Arabi Uniti.

Chi è stato onorato in occasione della partita?

Il portiere Ghalal Hassan ha ricevuto un omaggio speciale per la sua centesima presenza con la nazionale irachena.

Qual è lo stato della qualificazione dopo l’andata?

L’andata è terminata 1-1 ad Abu Dhabi; la sfida di ritorno a Basra deciderà chi accederà al playoff mondiale.