Perez ossessionato dal Barcellona: la verità tra polemiche e Superlega
16 dicembre 2025
Contesto
Joan Laporta, presidente del Barcellona, accusa Florentino Pérez di un’ossessione acuta per il Barcellona, sostenendo che la dirigenza del Real Madrid sia più preoccupata per la Barça che per i propri affari.
Secondo AS, Laporta ha difeso il Barcellona dopo gli attacchi di Pérez sul club catalano e sulla Liga, legati a questioni di Superlega e a controversie interne.
Laporta ha dichiarato che la separazione di Madrid dal Barcellona nel progetto della Superlega ha generato una frustrazione evidente nel presidente merengue, affermando che si tratta di un’ossessione che sta diventando comune tra i tifosi madridisti.
Ha spiegato che, dal suo punto di vista, la situazione è positiva per Barça perché Perez è più occupato da loro di quanto dovrebbe essere. E ha aggiunto che continueranno a lavorare senza farsi trascinare dalle provocazioni.
Se il tenore del discorso dovesse cambiare, ha detto Laporta, dipenderà da eventuali allineamenti tra progetti prima della Superlega; ora che quel piano è fallito, Barca cerca un accordo con l’UE per un calcio europeo migliore, mentre gli altri sembrano non interessarsi davvero alla pace.
Concludendo, Laporta ha osservato che è positivo che continui la discussione su Barcellona dalla capitale: hanno una “mania acuta” per Barça, e noi restiamo concentrati sull’obiettivo comune.
Prima di chiudere, è interessante notare come il dibattito tra Barcellona e Real Madrid continui a spostare l’attenzione dai campi di gioco agli uffici dirigenziali, dove le strategie si intrecciano molto più spesso di quanto avvenga tra i calciatori in campo.
Dal punto di vista della Liga, la lettura resta che Barça cerchi la pace e una posizione chiara nell’Europa calcistica, mentre Madrid sembra interessato a ridefinire i contorni della scena competitiva.
Punchline sportiva finale: se l’ossessione fosse un pallone, Pérez sarebbe già in gol da tempo. Punchline due: forse la vera Superlega era la pazienza, ma qui la battaglia continua a colpi di dichiarazioni e di calendari.