Possiamo spostare le montagne: Mendy lancia un messaggio incendiario ai detenuti in Marocco e risveglia i Leoni
30 marzo 2026
Contesto
Il portiere internazionale senegalese Edouard Mendy ha ribadito che la nazionale rappresenta l’arma più forte dei Leoni di Teranga, sottolineando che il pubblico senegalese resta il primo sostegno della squadra in ogni momento.
In vista della sfida
La selezione senegalese si prepara a fronteggiare la vicina Gambia in una partita amichevole che si giocherà domani, martedì, allo Stade Abdoulaye Wade di Diamniadio, come parte della preparazione al Mondiale 2026.
Si tratta della prima partita di casa dopo il successo conquistato nella Coppa delle Nazioni Africane 2025 in Marocco.
Durante la conferenza stampa, accompagnato dall’allenatore Pape Thiou, Mendy ha dichiarato: “Sappiamo che il popolo senegalese è sempre al nostro fianco; è un peccato l’assenza di 18 tifosi che erano con noi, ma faremo di tutto per riportarli tra noi al più presto”.
Ha aggiunto che “ciò che è successo allo Stade de France ha chiarito una cosa: quando il Senegal è unito, siamo in grado di spostare le montagne”.
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La scena calcistica senegalese vive una dualità di orgoglio e preoccupazione: restano aperti contenziosi tra CAF e CAS riguardo la legittimità del titolo della Coppa d’Africa 2025.
La France? Non è la crisi: i giocatori hanno celebrato il titolo con uno spettacolo in tribuna durante l’amichevole contro il Perù, per poi tornare in patria pronti a creare nuove magie.
In chiusura, Mendy ha aggiunto: “Domani giocheremo per loro (i tifosi di Leoni di Teranga), e contro i nostri fratelli gambiani, daremo tutto per vincere”.
Morale della storia: quando la squadra è unita, persino le montagne si piegano al fuoco della passione. E se la montagna si ostina a non muoversi, provate a portarne una con una buona parata: è sempre la mossa vincente.