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Salah, Marmoush e Mustafa: il tridente egiziano rischia di saltare l'amichevole contro la Nigeria

26 novembre 2025

Salah, Marmoush e Mustafa: il tridente egiziano rischia di saltare l'amichevole contro la Nigeria
Salah guida la Nazionale egiziana in un periodo di riflessione prima della Coppa d’Africa.

Rischio assenza del tridente egiziano

Il tridente composto da Mohamed Salah (capitano), Omar Marmoush e Mustafa Mohamed potrebbe non prendere parte all’amichevole contro la Nigeria, in programma il 14 dicembre al Cairo. Il match serve come unico test prima di partire per il Marocco, dove si disputerà la Coppa delle Nazioni Africane dal 21 dicembre all’18 gennaio. L’Egitto è inserito nel Gruppo B insieme a Sud Africa, Zimbabwe e Angola, con l’esordio fissato contro lo Zimbabwe il 22 dicembre, segue la sfida contro il Sud Africa il 26 e chiusura contro l’Angola il 29.

Secondo una fonte della nazionale, c’è una forte tendenza a escludere i tre giocatori dalla partita amichevole per evitare conflitti di calendario con i rispettivi club. La decisione finale dovrebbe emergere nei prossimi giorni, con il tecnico e gli uomini di fiducia che stanno negoziando la disponibilità degli atleti.

L’esigenza di riservare i giocatori alle competizioni del periodo natalizio e la volontà del c.t. di valutare altre realtà offensive hanno contribuito a questa possibile scelta. L’obiettivo è garantire continuità al progetto tecnico in vista della Coppa d’Africa e permettere a nuove pedine di crescere all’interno di una rosa competitiva.

Contesto, convocation e calendario

Il raduno della nazionale partirà il 1 dicembre, con il ministero e la federazione che stanno valutando alcune esclusioni per consentire agli attaccanti di continuare il proprio impegno con i club durante la fase iniziale della competizione continentale. I lavori si svolgeranno presso lo Stadio del Cairo e la squadra partirà verso il Marocco tra il 17 e il 18 dicembre. La lista definitiva sarà resa nota poco prima della partenza e comprenderà 28 giocatori, con 5 riserve che saranno detenute dall’ente federale a spese della Federazione Egiziana.

Il ministro della Gioventù e dello Sport ha organizzato una sessione di contenimento delle crisi con l’allenatore Hassan Hassan (Hossam Hassan) in testa, al fine di rafforzare l’unità interna e assicurare il massimo supporto al team nel lungo viaggio africano. Il blocco di misure mira a restituire all’Egitto una posizione di rilievo nel calcio africano dopo un periodo di difficoltà e a riaccendere la speranza di risalire la classifica continentale.

La Coppa d’Africa è vista come una tappa cruciale nel percorso di ricostruzione della squadra, guidata da una nuova filosofia tecnica: costruzione di un gruppo coeso che bilanci esperienza e gioventù, sviluppo fisico e mentale, e una identità offensiva che possa tornare a incutere timore alle avversarie. L’obiettivo resta quello di tornare sul podio dopo il peso del titolo mancante dal 2010.

Negli ultimi anni l’Egitto ha raggiunto due finali consecutive, nel 2017 e nel 2021, ma non è riuscito a sollevare il trofeo. Il nuovo ciclo è caratterizzato da una leadership tecnica differente e da una forte spinta popolare, con la ferma intenzione di mostrare una versione migliore della nazionale, capace di valorizzare una nuova generazione di talenti e di riconquistare l’accesso ai palcoscenici internazionali.

Il ruolo di sensibile guida del responsabile tecnico ha una storia lunga, con Hassan noto per uno stile energico e disciplinato, in grado di trasmettere una mentalità vincente. Il proprio obiettivo è trasferire la grinta che lo ha contraddistinto come giocatore a una squadra che cercherà di scrivere un nuovo capitolo di successo nel calcio egiziano, mantenendo alta l’asticella delle aspettative e alimentando la fiducia dei tifosi.

In chiusura, l’Egitto mira a una ricostruzione globale del sistema calcistico: formazione di un gruppo compatto, miglioramento delle performance nelle gare decisive, e una rinnovata identità offensiva che possa ispirare fiducia tra i supporter. È un percorso ambizioso, ma la speranza resta forte in vista delle imminenti sfide continentali. Osservare come la generazione emergente possa integrarsi con i veterani sarà determinante per definire il livello futuro della nazionale. E se tutto va bene, potremmo dire addio al periodo di digiuno, cominciando una nuova era di successi sepolti nel passato ma pronti a rinascere nel presente.

Conclusione e presentazione del tecnico

Hossam Hassan, detto anche El-Omiiid, è una figura cardine della storia recente del calcio egiziano. Dall’allenatore del club nazionale nel 2008 ha guidato diverse squadre egiziane, tra cui il Zamalek e l’Arab Contractors, contribuendo a plasmare una mentalità competitiva. Nel 2024 ha assunto la panchina dell’Egitto con l’obiettivo di restaurare l’appeal e la competitività della selezione sui palcoscenici africani e internazionali, con una visione orientata a una leadership forte, disciplinata e orientata al risultato. Hassan è noto per una gestione energica e una capacità di motivare i giocatori, elementi chiave in una fase di ricostruzione che richiede coesione e determinazione.

Con il nuovo corso, l’Egitto si propone di far convergere talento e lavoro di squadra, affidandosi a una combinazione di esperienza e nuove risorse per creare una squadra pronta a competere al massimo livello. L’obiettivo resta quello di restituire al Paese una presenza costante ai vertici della competizione, superando anni di attese e riportando la Coppa delle Nazioni Africane al patrimonio della nazione. E se tutto va come previsto, la prossima pagina di questa storia sarà quella del trionfo, non di una semplice participazione.

Punchline 1: Se il tridente non parte, la palla sarà l’unica ad avere ferie pagate: calendario permissivo, talento impegnato, pubblico pronto. Punchline 2: In Africa non conta solo la tattica, conta anche la data: quando il calendario chiama, il tridente risponde… o almeno si diverte a fare i gesti del timer.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la situazione del trio Salah-Marmoush-Mustafa in vista dell’amichevole contro la Nigeria?

Una fonte interna indica che potrebbe non essere disponibile a causa di impegni con i rispettivi club, con la decisione finale attesa nei giorni prossimi.

Qual è il calendario della Coppa d’Africa per l’Egitto?

L’Egitto giocherà il 22 dicembre contro lo Zimbabwe, il 26 contro il Sud Africa e il 29 contro l’Angola nel Gruppo B, con il torneo dal 21 dicembre all’18 gennaio in Marocco.

Quale è l’obiettivo dell’Egitto in questa fase?

Rivitalizzare la nazionale con una miscela di veterani e giovani, migliorare l’identità offensiva e tornare a lottare per il titolo dopo anni di digiuno.