Zamalek-Carisma in assenze: pronti a sfidare Kaiser Chiefs, ma la panchina trema
25 novembre 2025
Preparativi e contesto
Questa sera la delegation dello Zamalek, guidata da Ahmed Khaled Hassanin, lascia il Cairo diretta in Sud Africa per prepararsi al cruciale confronto contro i Kaiser Chiefs, valido per la seconda giornata del girone della CAF Confederation Cup. La partita è in programma sabato 29 novembre all’estadio Peter Mokaba di Polokwane.
Infortuni e assenze chiave
Prima della partenza arriva una notizia pesante: Abdullah Al-Saeed e Nabíl Emad Donja sono indisponibili per infortuni che complicano la gestione del centrocampo. L’addetto medico ufficializza una lesione al muscolo posteriore della coscia per Saeed e un infortunio al legamento collaterale mediale per Donja, una doppia perdita pesante per la linea mediana del team bianco.
Questa situazione si aggiunge alle altre assenze registrate, che rafforzano la necessità di risposte tattiche rapide da parte dello staff tecnico per la partita contro Kaiser Chiefs.
Convocati e prospettive
La squadra ha reso noto un roster di 22 giocatori che partirà per l’Africa. In porta: Mohamed Aouad, Mohammed Sobhi, Mahmoud El Shenawy. In difesa: Omar Gaber, Baroun Oshing, Mahmoud El Wenesh, Hossam Abdel Majid, Mohammed Ismail, Ahmed Fattouh, Mahmoud Bentayej. A centrocampo: Mohamed Shahatā, Mahmoud Jihad, Saif Jaafar, Nasser Maher, Abdul Hamid Maali, Ahmed Shreef, Adam Kaid, Shiko Banza, Juan Pizera. In attacco: Adi Al-Dabagh, Saif El Jaziri, Amr Nasser. L’allenatore ha annunciato che Adi Al-Dabagh si unirà al gruppo in Sud Africa giovedì, dopo impegni internazionali con la Palestina.
Il neo-innesto arriva dopo l’appuntamento con la nazionale palestinese; è stato concordato un programma di reinserimento e allenamenti mirati al suo rientro per la sfida con Kaiser Chiefs, con la dirigenza che ha sottolineato l’importanza di sostenere Palestine nella cornice delle relazioni intra-club.
Le assenze pesanti
In lista spiccano assenze rilevanti come Nabíl Donja, infortunato al ginocchio, e Abdullah Al-Saeed, che continua a lavorare sul recupero del muscolo posteriore. Inoltre mancano Ahmed Rabei per affaticamento all’adduttore, Salah Moghdaq per questioni amministrative legate a una richiesta di cessazione del contratto, e Mohammed Al-Sayed per motivi legali legati al rinnovo. A livello tecnico, quattro giocatori sono stati esclusi per ragioni tattiche: Mehdi Suleiman, Ahmed Hamdi, Isho e Nasser Mansi.
La carenza di elementi chiave in mezzo al campo impone al tecnico Ahmed Khaled Hassanin e al responsabile sportivo John Edward di mettere in campo soluzioni rapide per tentare di consolidare la leadership nel girone, soprattutto dopo la vittoria 1-0 contro Zesco all’esordio.
Convocati e dinamiche di squadra
Il direttore sportivo Abd Al-Nasser Mohammed ha rassicurato sul fatto che la squadra è determinata a dare il massimo: i giocatori sono stati accolti in aeroporto con attenzione e motivazione, con la promessa di una prova all’altezza della competizione africana.
La sterilità delle assenze potrebbe essere trasformata in una leva di gruppo: la lucidità e la capacità di adattamento diventeranno protagoniste della settimana, tra allenamenti mirati, recuperi e studio dei rivali. Non resta che attendere l’undici che scenderà in campo per provare a spegnere le voci su eventuali difficoltà tattiche.
La gestione della trasferta e la preparazione mentale restano decisive: la squadra punta a mantenere la testa della classifica del gruppo e a dare continuità al rendimento contro una formazione di qualità come Kaiser Chiefs. Il gruppo è stato accolto con fiducia dai vertici del club, che hanno condiviso l’ottimismo sulla capacità di ottenere un risultato positivo in Sud Africa.
Bildetta finale: la squadra parte con l’obiettivo chiaro di fare risultato, ma la realtà è che i 22 in campo dovranno sacrificarsi per compensare le assenze di Saeed e Donja e trasformare la sfida in una passeggiata di rigore per i tifosi.
Punchline finale 1: se la panchina è corta ma la mira è lunga, il torpedone dello Zamalek corre lo stesso: 11 piedi e una strategia di cacciatori. Punchline finale 2: quando la fortuna è in incognito e la formazione è ridotta all’osso, l’unico equipaggio che conta è quello in campo: 11 uomini, zero scuse, solo gol.