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Albania travolge la Giordania: 4-2 in amichevole a Tirana, tra luci e riflessioni

14 ottobre 2025

Albania travolge la Giordania: 4-2 in amichevole a Tirana, tra luci e riflessioni
L'Albania batte la Giordania 4-2 in un'amichevole a Tirana.

Risultato e contesto

La nazionale di calcio della Giordania ha perso in trasferta contro l'Albania per 4-2, nell'amichevole disputata questa sera, martedì, allo stadio Arena Kombetare di Tirana, nell'ambito delle preparazioni alle prossime gare durante la pausa internazionale.

La Giordania si sta preparando per disputare la Coppa Arab che si svolgerà in Qatar dal 1 al 18 dicembre prossimo, e milita nel gruppo tre insieme a Egitto, Emirati Arabi Uniti e il vincente tra Kuwait e Sudan.

D'altra parte, l'Albania prosegue il cammino nelle qualificazioni continentali per i Mondiali 2026, dopo aver avuto una giornata di riposo nel turno odierno.

La partita ha visto la Giordania schierarsi sin dall'inizio con una linea offensiva, ma è stata costretta a rincorrere i gol albanesi che hanno preso il sopravvento nella ripresa.

Analisi tattica e momenti salienti

La squadra di casa ha allestito una formazione offensiva fin dall'avvio, con Musa Al Tamri e Ali Alwan esterni al fianco dell'attaccante Yazan Al Naimat, in un contenuto di gioco che ha cercato di aprire la difesa giordana.

Ha affidato la regia del centrocampo ad Abdullah Nasib e Muhammad Abu al-Nadi, con Hadi al Horani e Nizar Rashdan a costruire le azioni assieme a Ibrahim Saada.

La Giordania ha iniziato in modo ordinato dal punto di vista difensivo, provando rapidi contropiede sugli esterni.

Al 28' Nizar Rashdan ha aperto le marcature con una conclusione dalla distanza che ha trovato l’angolo basso della porta albanese, portando avanti i Noshi nella prima fase.

I padroni di casa hanno trovato il pareggio al 40' grazie a un autogol di Muhammad Abu al-Nadi, su pressing dall'esterno sinistro; si va all'intervallo 1-1.

Nel secondo tempo l'Albania è entrata con maggior coesione e agonismo, imponendo ritmo e sfruttando gli errori difensivi della Giordania.

Il giovane attaccante Armando Broja ha segnato il 2-1 al 65' con una conclusione precisa nell'area piccola.

Dieci minuti dopo, l'Albania ha allungato il margine con Arber Hoxha al 75' su cross decisivo che ha scompaginato la retroguardia giordana.

Al 79' Nedim Bajrami ha chiuso i conti segnando dal limite in diagonale verso l'angolo destro della porta.

Con il punteggio favorevole, la Giordania ha tentato di riaprire la gara: all'84' Ali Alwan ha trovato una rete di consolazione su errore difensivo.

La partita si è chiusa con la vittoria dell'Albania 4-2, e si sono analizzate le lacune difensive e le occasioni create dalla squadra di casa.

La Giordania ha mostrato segnali di affaticamento e una transizione difesa-attacco da migliorare; le sostituzioni dell'allenatore non hanno mutato radicalmente l'inerzia, mentre l'Albania ha continuato a imporre ritmo e precisione offensiva.

Si è osservato che Yazan Al Naimat non ha brillato come previsto, soprattutto per la mancanza di continuità nel campionato qatariota.

Durante la seconda parte, Jamal Al-Salami ha provato nuove soluzioni includendo Saad al Rosan, Mahmoud al Mardi e Issam al Samiri, con Noor al Rwabda inserito poco prima del 90'.

Con questa amichevole, la Giordania chiude la fase europea di preparazione dopo una sconfitta utile contro una formazione europea ben organizzata, mentre i Noshi si preparano per ulteriori impegni in vista della Coppa Arab.

Un finally: la Giordania aveva disputato un'amichevole contro la Bolivia in Turchia, perdendo nel finale sull'unico gol della partita.

Dal canto suo, l'Albania ha ribadito la crescita offensiva e l'efficacia davanti alla porta, ottenendo una vittoria che rafforza la fiducia in vista delle sfide ufficiali.

Punchline finale 1: se la tattica fosse una penna, l'Albania firmerebbe contratti con la fantasia.

Punchline finale 2: se questa amichevole fosse una app, la Giordania resterebbe in Not Responding dopo i primi due gol.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

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