Buffon parte all’attacco: l’Italia punta sulla magia per uscire dalla crisi Mondiali
23 marzo 2026
Contesto e dichiarazioni di Buffon
L’Italia è chiamata a una missione complessa nel playoff per i Mondiali 2026, e Gianluigi Buffon, responsabile della squadra, ha ammesso che l’orizzonte non appare privo di nuvole per i tifosi. Tuttavia ha anche espresso fiducia nella capacità degli azzurri di gestire ogni pressione e di restare lucidi quando serve una risposta immediata.
Prospettive per il playoff Mondiali 2026
La nazionale italiana inizia la preparazione al playoff di qualificazione a Coverciano, dove affronterà l’Irlanda del Nord (allenata da Gennaro Gattuso) a Bergamo il 26 marzo. In caso di passaggio in finale, l’ostacolo successivo sarà la vincente tra Wales e Bosnia ed Erzegovina, con l’obiettivo di assicurarsi un posto nello stage decisivo della corsa iridata.
Buffon ha aggiunto che “è arrivato il momento della resa dei conti”: gli ultimi 120 giorni sono stati una prova dura, ma hanno fornito anche una spinta extra, una profondità d’animo e una complicità che serviranno da carburante al gruppo.
Finora l’Italia non si è qualificata alle ultime due edizioni del Mondiale e non ha disputato gli ottavi dal 2006, anno in cui ha alzato al cielo la coppa. La sfida resta ampia, ma la fiducia resta alta: la squadra deve trasformare le incertezze in determinazione, partendo dall’inizio del percorso che potrebbe cambiare la storia azzurra.
“È normale che i dubbi restino, ma sono convinto che anche i critici più severi sosterranno l’Italia non appena suonerà il fischio d’inizio”, ha evidenziato Buffon durante l’intervista a Domenica Sportiva. In questo momento, prima di tutto, serve mandare un messaggio a se stessi per convincere gli altri.
Conclude Buffon: “Siamo uomini molto forti, abituati a fronteggiare ogni tipo di pressione; la magia che può compiere l’Italia va oltre le difficoltà presenti. Rispettiamo l’Irlanda del Nord, ma credo che offrire il 100% delle nostre capacità possa bastare per raggiungere la finale. I giocatori devono riconoscere la loro qualità”.
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Due battute finali per chiudere con una risata: se l’Italia trova la chiave giusta, la magia potrebbe non bastare… serve anche un tocco di cacio e pepe per sbloccare il poker di difficoltà. Se Buffon para, è perché l’iride dello spettacolo ha deciso di sorridere; e se sbaglia, tranquilli, la risata finale è garantita perché il calcio è bello anche quando è un po’ matto.