Germania, luci e ombre: Sane brilla a centro della scena, gli altri restano dietro le quinte
18 novembre 2025
I VINCITORI
La nazionale tedesca ha chiuso con successo le ultime due partite di qualificazione, assicurandosi l’accesso al Mondiale 2026. Mentre alcuni hanno brillato con la maglia della Mannschaft, altri hanno mostrato margini di miglioramento. Secondo Sky Allemagne, i nomi che hanno scritto il capitolo vincente sono soprattutto in attacco e nel cuore della difesa, dove la solidità è stata la nota dominante.
Leroy Sane
Contro il Lussemburgo, Sane ha messo in mostra una costanza che mancava ad altri: ha servito un assist a Nick Volltimade e ha mostrato una fisicità e una continuità che fanno discutere gli esperti. Contro la Slovacchia, l’ex attaccante del Manchester City è salito in cattedra: due reti e un altro passaggio decisivo hanno sottolineato come possa essere l’elemento chiave di questa Germania.
Nick Volltimade
Il centravanti ventitreenne del Newcastle ha dimostrato che la “problema del numero 9” può essere archiviato per un po’. Contro Lussemburgo ha mostrato sicurezza davanti al portiere avversario, e contro la Slovacchia è stato protagonista di una rete decisiva e di una gestione lucida del reparto offensivo.
Ridle Baku
Terzino destro di ruolo, Baku ha saputo sfruttare l’opportunità contro Lussemburgo, prendendosi la fascia e offrendo affidabilità difensiva pur essendo un’alternativa offensiva. In questo periodo della stagione, la sua duttilità emerge come una carta utile in vista di eventuali turnover.
Asan Ouedraogo
Gattone in progress: l’esordio non tardissimo di Ouedraogo è arrivato contro la Slovacchia. Subentrato all’inizio della partita, l’attaccante ventunenne ha trovato subito la via della rete dopo appena 2 minuti e ha ricevuto i complimenti di compagni e tecnico per la sua mentalità proattiva dentro e fuori dal campo.
I PERDENTI
Karim Adeyemi
Dopo lo stop contro il Lussemburgo, Adeyemi è rientrato in rosa contro la Slovacchia ma è stato costretto a partire dalla panchina per gran parte della gara, trascorrendo 90 minuti a guardare i compagni di reparto tentare la determinazione offensiva. Le cronache hanno parlato di una prestazione difficile da digerire.
Valdemar Anton
In assenza di Nico Schlotterbeck, il difensore tedesco ha mostrato alcune incertezze e una certa vulnerabilità da subentrante durante la partita contro Lussemburgo, subendo l’assenza di una leadership consolidata. Contro la Slovacchia, è stato necessario lasciare spazio al collega centrale per una gestione più serena della linea difensiva.
Jamie Leweling
Leweling, ancora there in fase di consolidamento, ha trovato poco tempo sul campo contro Lussemburgo e ha faticato a trovare continuità contro avversari tatticamente chiusi. Per un giovane come lui, è comunque utile la consolida di una panchina che diventa banco di prova.
Jonathan Burkardt
Burkardt continua a essere una presenza offensiva di scarsa efficacia al momento: contro Lussemburgo e Slovacchia è rimasto in panchina per lunghi tratti e non è riuscito a imporsi in una sfida dove serviva lucidità e fantasia in fase finale.
Conferme e riflessioni
Le dichiarazioni dei protagonisti hanno evidenziato una Germania capace di reagire: Joshua Kimmich ha elogiato la resistenza mentale di Sane, definendolo un atleta con una forza fisica rara e capace di incidere quando è al top; Alexander Pavlovic ha aggiunto che la squadra può lottare per il titolo Mondiale se mantiene lo stesso approccio contro avversari simili e migliora in fase realizzativa.
In conclusione, la Germania ha mostrato segnali di crescita, ma resta da limare la gestione offensiva in assenza di un vero terminale di riferimento e da dare continuità a chi sta emergendo in panchina. La strada per il Mondiale 2026 è tracciata, ma il viaggio è ancora lungo e pieno di incroci tattici.
Punchline 1: Leroy Sane corre così in fretta che il cronometro chiede la carta di identità per tornare a casa. Punchline 2: se Adeyemi non ritrova minuti, la panchina chiederà un aumento: è lì che le riserve imparano a diventare protagoniste, magari con una buona dose di pazienza e di humour mistralico.