Gerrard fissa la linea: nessuna scusa per il Liverpool in caduta libera
27 novembre 2025
Contesto e dichiarazioni
La leggenda del Liverpool, Steven Gerrard, ha dichiarato che non esistono scuse per la serie di risultati catastrofici che sta attraversando la squadra inglese in questo periodo.
Le sue parole giungono dopo la sconfitta per 1-4 all'Anfield contro l'PSV Eindhoven, in Champions League, la nona sconfitta in dodici partite.
Questo andamento rappresenta la peggiore serie di risultati del Liverpool dall'epoca tra novembre 1953 e gennaio 1954, l'ultima stagione in cui il club scese dalla First Division.
Gerrard però ha rifiutato di definire la situazione una "crisi", ricordando che molti giocatori hanno vinto il campionato la scorsa stagione.
«Con ogni sconfitta, soprattutto in questo modo, ci si avvicina a una parola difficile da digerire: crisi. Non mi piace usare quel termine, perché la crisi reale richiederebbe anni per tornare in vetta, e non penso che Liverpool si trovi in quella situazione», ha detto in un'intervista a TNT Sports.
«La squadra ha ancora talenti incredibili, e la maggior parte di questa generazione ha vinto lo scudetto. Per questo motivo una crisi forte è esagerata».
Riguardo la serie negativa, Gerrard ha aggiunto: «Questo non è accettabile. Nessuna scusa in questo club. Ma se tra sei mesi o un anno il calo prosegue, allora potremmo parlarne seriamente».
Pur esprimendo riserve sull'etichetta, Gerrard ha avvertito che l'allenatore Arne Slot deve trovare soluzioni rapide per fermare il crollo. «La squadra sta soffrendo. Le performance sono lontane dai standard, la fiducia è ai minimi e si subiscono troppi gol. Se non arriva stabilità, la situazione potrebbe rimanere invariata».
Punchline finale leggera: due battute leggere in chiave ironica per stemperare la tensione, come promesso.
Punchline: se questa è una crisi, la sveglia del tifoso resterà silenziosa finché non arrivano segnali di vera svolta. Seconda punchline: il mercato è caldo ma la difesa è ice-cold—forse serve un gelato per riscaldare la fiducia.