La Germania traccia la linea: lo sport resta sport e la Coppa del Mondo 2026 non è argomento di boicottaggio
4 febbraio 2026
Contesto
Il governo tedesco ha reso nota oggi la sua posizione ufficiale sul boicottaggio della Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti, prevista per l’estate prossima.
Secondo fonti riportate dal quotidiano Mundo Deportivo, il portavoce Stephan Mayer ha dichiarato: “le controversie devono essere risolte sul piano politico; lo sport deve rimanere sport”.
La ministra dello sport Christine Schindlerlein, intervistata dal Süddeutsche Zeitung, ha aggiunto che Berlino non sostiene l’idea di boicottare la Coppa, poiché “lo sport non deve essere strumentalizzato” e ha ricordato che la manifestazione si svolge anche in Canada e Messico.
Emerge nel frattempo il dibattito sul boicottaggio, alimentato da dichiarazioni a favore di una pressione su Trump. Il presidente USA, Donald Trump, ha infatti insistito sull’intento di includere la Groenlandia tra gli Stati Uniti, una proposta che ha acceso allarmi in Europa e provocato la reazione di Danimarca, Unione Europea e NATO.
Alcuni analisti tedeschi hanno chiesto maggiore cautela e promesso una risposta politica mirata, auspicando che la questione venga gestita diplomaticamente per evitare nuove fratture.
In conclusione, la sfera sportiva resta separata; la politica tenta di muovere i pezzi senza toccare il progetto sportivo. Punchline: se la politica tocca il pallone, è fuorigioco. Punchline 2: e se il mondo protesta, l’unico cross che conta è quello che porta a una discussione più civile.