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Marocco U20: salita stellare verso il Mondiale 2026 tra talenti emergenti e una strategia di lungo periodo

13 ottobre 2025

Marocco U20: salita stellare verso il Mondiale 2026 tra talenti emergenti e una strategia di lungo periodo
I giovani Leoni marocchini mostrano una crescita impressionante nel panorama internazionale.

Un balzo stellare del calcio marocchino

La nazionale giovanile del Marocco, ora al Mondiale in Cile, sta dimostrando che la strategia portata avanti è reale, non una semplice promessa. Il progetto guidato da Fouzi Lekjaa, presidente della FRMF, in stretta collaborazione con gli allenatori di tutte le categorie, punta non solo a partecipare ma a conquistare titoli, mettendo a disposizione risorse finanziarie e centri di formazione capaci di produrre talenti esportabili in Europa.

Secondo Kooora, la crescita è evidente agli occhi di tutti: tecnici di fama internazionale hanno elogiato la crescita e prevedono che il Marocco possa avere voce in capitolo al Mondiale 2026 negli USA, Canada e Messico.

Una traiettoria costruita nel tempo

Il cammino finora intrapreso è il frutto di una programmazione a lungo termine che ha investito risorse considerevoli e potenziato i vivai che hanno prodotto una generazione di talenti emergenti, molti dei quali hanno intrapreso la carriera professionistica in Europa.

La nazionale marocchina ha raggiunto le semifinali del Mondiale in Cile, richiamando i fasti della squadra maggiore ai Mondiali di Doha 2022, con una formazione simile agli ottavi: Marocco, Argentina, Francia, mentre la Colombia figura al posto della Croazia dell'ultima edizione.

Obiettivo Mondiale: una missione credibile

Lekjaa ha dichiarato che l'obiettivo non è partecipare, ma vincere. In diverse interviste ha sottolineato che la semifinale di Doha 2022 deve essere considerata un minimo e che la prossima sfida è sollevare la coppa, sostenuto da una squadra e una cultura di lavoro che hanno già prodotto successi a livello continentale e giovane.

Il riconoscimento agli sforzi è stato espresso dai tecnici delle varie selezioni: Walid Regragui per la prima squadra, Hamid Dahou per il futsal e Nabil Bahha per gli juniores, tutti impegnati a consolidare questa linea di sviluppo. La juniores guidata da Bahha è attesa in Doha per il Mondiale giovanile, replicando la parabola del 2024.

L'accademia marocchina continua a sfornare talenti, tra cui giovani professionisti in Europa, confermando che la strategia nazionale è orientata a un ciclo virtuoso che punta al titolo del Mondiale in Cile e oltre, con ambizioni che spaziano dal Mondiale under 20 a Doha fino al Mondiale maggiore in America.

La scena tecnica, tra successi nelle selezioni giovanili e proiezioni internazionali, continua a rafforzare la popolarità del calcio marocchino e a stimolare l'ottimismo tra appassionati e addetti ai lavori.

Due battute finali per chiudere: se la squadra resta concentrata, la precisione diventa arma principale e la tattica una poesia. E se dovesse servire, la dolcezza di un successo può arrivare più veloce di una connessione Wi-Fi in stadio.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo dichiarato della federazione marocchina?

Non accontentarsi di partecipare, ma puntare a vincere il Mondiale.

Quali elementi hanno contribuito al successo?

Piano a lungo termine, investimenti, centri di formazione e allenatori di livello internazionale.

Quali traguardi sono stati raggiunti finora?

Semifinali del Mondiale in Cile, crescita delle selezioni giovanili e riconoscimenti internazionali.

Quali prospettive per il 2026?

Vincere il Mondiale e proseguire lo sviluppo dei talenti verso la nazionale maggiore.