Ramadan Sobhi tra sospensione e futuro: il Pyramids pronto a difendere la sua stella
27 novembre 2025
Contesto legale e decisione CAS
La dirigenza del Pyramids ha smentito le voci secondo cui Ramadan Sobhi sarebbe stato rescissut0 dal contratto in seguito alla decisione della Corte Arbitrale per lo Sport (CAS) di sospenderlo quattro anni per presunta manipolazione di un campione di antidoping durante una partita della Coppa della Confederazione Africana nel 2021.
Una fonte ufficiale del club ha dichiarato a Koora che “supportiamo Ramadan Sobhi nella sua crisi… tutto ciò che si dice sulla rescissione è falso”.
Si sottolinea che la decisione non è definitiva, i gradi di ricorso non sono chiusi e che restano aperte le vie legali: la disputa è tutt’altro che chiusa.
Dettagli legali e reazioni
Il legale Hani Zahran ha spiegato che CAS ha annullato l’assoluzione di NADO e ha imposto una sanzione di quattro anni, sostenuta dal ricorso della WADA contro la decisione iniziale della NADO egiziana.
Il team legale di Ramadan Sobhi ha annunciato che presenterà ricorso alla Corte Federale Svizzera entro 30 giorni, contestando procedure e imparzialità: la corte superiore non rivedrà i fatti tecnici, ma valuterà la correttezza procedurale della decisione CAS.
Secondo Zahran, ci sono documenti e precedenti che potrebbero influire sull’esito e che potrebbero ridurre o annullare la pena in sede di ricorso. Anche se la decisione è pesante, la linea difensiva resta proattiva e fiduciosa nell’esito finale.
Impatto sulla carriera e prossimi passi
La sanzione di quattro anni è un colpo duro per la carriera di Sobhi, che ha 28 anni e un contratto con il Pyramids fino al 2028. Nonostante l’impatto, la difesa ribadisce la sua innocenza e la volontà di continuare la battaglia legale per difendere la reputazione sportiva del giocatore.
Il prossimo passo cruciale sarà il ricorso ufficiale alla Corte Federale Svizzera entro 30 giorni dall’annuncio CAS, con l’obiettivo di verificare le modalità di conduzione e l’equità del procedimento.
Il legale conclude invitando tifosi e media ad attendere l’esito senza giudizi definitivi, assicurando movimenti chiari e basati su solide basi legali nella difesa di Ramadan Sobhi.
Nota: nella vita reale, anche i giudizi sportivi hanno bisogno di una buona dosa di pazienza: la pratica forense è quasi come una partita senza arbitri, ma con più documenti e meno cori.
Ramadan Sobhi, entrato a far parte del Pyramids nel 2020, ha vinto la Champions Africa e la Coppa d’Egitto con la squadra, oltre a una carriera che lo ha visto in forza all’Al-Ahli, allo Stoke City e all’Huddersfield.
Con la situazione attuale in corso, il club e i suoi legali continueranno a difendere la reputazione e la carriera del giocatore, confidando in un esito che possa rimettere in carreggiata la sua storia sportiva.
Note finali
Nel frattempo, Sobhi resta al centro della discussione, con la speranza che la giustizia sportiva possa fare ordine tra le righe della controversia. E se la burocrazia è un avversario, almeno sappiamo che la pazienza è una virtù… forse anche nell’orchestra legale.
Due battute finali: se la verità fosse un gol, speriamo che non venga annullata dal VAR della giustizia; e se la legge è un rigore, che sia battuto con calma… e magari una coccola di humor per non farsi male sulle ginocchia dell’arbitro della burocrazia.