Tunisia mette in crisi il Brasile: Ancelotti ammette che è stata la sfida più dura
19 novembre 2025
La sfida Brasile-Tunisia a Parigi
Carlo Ancelotti ha sottolineato che la partita contro la Tunisia è stata molto più difficile della sfida contro il Senegal. In un match disputato a Parigi, il Brasile ha controllato il ritmo, ma si è trovato di fronte a una Tunisia probante e compatta, capace di stringere le linee difensive e sfruttare le poche opportunità.
Momenti chiave e riflessioni post partita
La Tunisia è andata in vantaggio al 23’ con Hazem Mustouri, sfruttando una ripartenza sulla sinistra. Il Brasile ha pareggiato al 44’ grazie a un rigore trasformato da Estevão, deciso dal VAR. Al 78’ Paquetá ha avuto un’altra opportunità dal dischetto, ma ha sbagliato, mantenendo il punteggio sul 1-1.
Nel corso del secondo tempo Militao è stato costretto a lasciare il campo al 60’ per infortunio, sostituito da Fabrizio Bruno. Ancelotti ha commentato che la partita contro la Tunisia è stata molto più challenging rispetto a quella contro il Senegal, perché i tunisini hanno giocato ad alta intensità e difeso in modo efficace come una massa unita.
La Tunisia ha mostrato una difesa solida e una transizione rapida, elementi che hanno reso difficile trovare varchi. La squadra nordafricana è pronta per la Coppa d’Africa in Marocco, e la prestazione di Parigi è stata una conferma della loro crescita tecnica e tattica.
La partita si è conclusa con un pareggio positivo (1-1). Tunisia ha dimostrato di poter competere ai più alti livelli, mentre il Brasile ha potuto testare soluzioni offensive diverse e valutare l’impatto degli infortunati in panchina. L’amichevole è servita anche come banco di prova per la gestione delle situazioni di match contro squadre aggressive e ben organizzate.
Punchline sportiva: se pensavate che il Brasile fosse una Ferrari in corsa, la Tunisia gli ha messo una spezia in più e ha guidato la gara come una moto da cross. E se Militao si rompe, non è la fine del mondo: c’è sempre un difensore pronto a improvvisare una cover che fa ridere i fantasmi del VAR.