Zamalek Handball ko duro: sanzioni africane, due anni di esclusione e una multa da capogiro
27 ottobre 2025
La decisione della CAF Handball e le sue conseguenze
All’interno del club Zamalek è scoppiato un caso grave: la Federazione Africana di Handball ha inviato una comunicazione ufficiale che ordina l’esclusione dalla Coppa Africa dei Club per due stagioni consecutive.
La punizione è stata decisa in seguito al rifiuto del club di partecipare all’ultima edizione della competizione prevista in Marocco, dopo l’estrazione. Oltre alla sospensione, è stata comminata una sanzione economica di 25.000 euro.
Conseguenze pesanti
Questo stop non riguarda solo la partecipazione: potrebbe compromettere il posizionamento continentale della squadra e la sua crescita futura, oltre a pesare sull’umore e sulla stabilità della squadra.
La decisione è arrivata anche in un contesto di difficoltà economiche, che rendono difficile coprire le spese di viaggio, soggiorno e le indennità della delegazione per la trasferta in Marocco.
Inoltre è stata evidenziata la necessità di un piano sportivo per gestire la crisi: la dirigenza teme che l’andamento recente a livello internazionale sia stato al di sotto delle aspettative, e preferisce interrompere l’avventura continentale piuttosto che correre il rischio di un esito negativo.
Impatto sul club: perdita del ranking continentale, calo della motivazione e potenziali partenze di talenti, con rischi di deteriorare la storia gloriosa del handball del club.
La società viene invitata a presentare ricorso e a risanare la situazione economica, per tornare in campo al più presto. Nel frattempo, si specifica che le spese di partecipazione, viaggi, alloggio e premi potrebbero superare i 10 milioni di lire egiziane.
La situazione è critica: la dirigenza avrebbe dato priorità al calcio per ragioni economiche, con rischio di ulteriori effetti a cascata su altre discipline, tra cui la pallacanestro e la pallavolo.
Crisi sportiva dietro la scena
Oltre alle difficoltà finanziarie, la parte tecnica ha subito un duro colpo: l’allenatore francese Frank Morris è stato esonerato dopo la partecipazione del club al Mondiale per Club di Handball (Súper Globe) in Egitto, con una sconfitta pesante contro il Barcellona (47-25).
La partenza di Morris ha lasciato il club senza allenatore straniero a pochi giorni dall’inizio della Coppa Africa, aumentando l’incertezza e rendendo rischiosa la partecipazione continentale senza una guida tecnica forte.
La gestione della spesa e l’egemonia del calcio
In questa cornice, il calcio è diventato un carrozzone che assorbe gran parte del budget del club, penalizzando le altre discipline per mancanza di risorse e capacità di marketing. L’ennesima contrazione ha provocato ritardi nel pagamento di squadre di basket, pallavolo e handball, alimentando lo scoramento tra tesserati e tifosi.
La cronaca mostra che la situazione non è temporanea: i responsabili hanno visto la necessità di intervenire con una gestione più oculata delle spese e con una ristrutturazione delle esigenze economiche del club per riportare, a medio termine, Zamalek all’azione a livello continentale.
Un omaggio al passato, una sfida per il futuro
La handball rappresenta una parte importante della storia del club, e l’eventuale assenza dalla Coppa Africa rischia di cancellare una tradizione che ha alimentato la tifoseria per decenni.
La situazione riguarda non solo la squadra di handball, ma l’intera struttura sportiva del club: senza solvibilità, la possibilità di investire nelle strutture e nei giovani resta gravemente compromessa.
Punchline 1: Se la crisi fosse una partita, l’arbitro sarebbe il bilancio: fischia, ma non c’è posto in panchina per le carte di credito.
Punchline 2: Forse è il momento di aggiungere una regola: quando la cassa fa i conti, la palla deve andare in porta… e la banca applaude per la precisione del tiro.