Gattuso: il calcio è cambiato e l'Italia non sottovaluta nessuno
15 ottobre 2025
Contesto e obiettivo
Giovanni Gattuso guida l'Italia nell'ultima fase delle qualificazioni al Mondiale 2026, sottolineando l'importanza di non sottovalutare nessun avversario. Dopo la vittoria per 3-0 contro Israele a Udine, gli Azzurri inseguono il playoff europeo con due turni ancora da disputare. Rettigi ha firmato una doppietta e Mancini ha chiuso i conti, mantenendo l'Italia in corsa nonostante le sfide future.
Andamento della qualificazione e protagonisti
Con una media offensiva positiva, l'Italia ha segnato almeno tre reti in ciascuna delle ultime quattro gare sotto la gestione di Gattuso. Ora è seconda nel gruppo 9, a tre punti dalla Norvegia capolista, con una differenza reti meno favorevole ma competitive possibilità di agguantare la testa della classifica. Donnarumma ha tenuto la porta inviolata in più occasioni, mentre Locatelli ha guidato il centrocampo con prestazioni convincenti.
Contesto extrasportivo e tensioni
La serata di Udine è stata accompagnata da un contesto sociale acceso: una manifestazione a sostegno dei palestinesi ha generato scontri tra manifestanti e polizia, con l'uso di lacrimogeni. Nonostante ciò, la squadra ha mostrato focus e dedizione, con solo circa 10.000 tifosi presenti al fischio finale e una piccola rappresentanza israeliana tra il pubblico.
Prospettive per le ultime due gare
La differenza punti resta serrata: l'Italia è a -3 dalla leadership norvegese, con una differenza reti che premia la squadra scandinava (+26 contro +10). In ogni caso, l'obiettivo resta la qualificazione diretta o, in alternativa, il playoff europeo. Secondo analisti, gli avversari probabili del playoff includono Svezia, Moldavia, Macedonia del Nord, Irlanda del Nord, Romania, San Marino, Galles e Germania, con probabilità variabili ma non da sottovalutare.
Gattuso ha ricordato che il viaggio è lungo e che la squadra deve continuare a controllare il gioco, pressare in modo costante e far crescere i giovani che potrebbero avere spazio nel futuro. L'attenzione resta alta e la fiducia cresce, pur nella consapevolezza che ogni partita può cambiare la sorte del girone.
Numeri chiave
La squadra ha mostrato solidità offensiva e capacità di gestione del risultato, segnando 18 gol nelle qualificazioni finora e subendo otto reti dall'inizio del percorso. L'obiettivo ora è restare concentrati, evitare infortuni e costruire un gruppo che possa agire in modo compatto sia dentro sia fuori dal campo.
Infine, la speranza non è solo legata all'aspetto sportivo: l'Italia vuole dimostrare di poter competere ai massimi livelli anche quando la posta è alta, mantenendo viva la tradizione e la dignità della maglia azzurra.
Rinforzi, tattiche e Unità: l'Italia si prepara alle ultime due sfide con l'obiettivo di conquistare un posto nel playoff senza distogliere lo sguardo dal bersaglio
Hajis di catastrofe? No grazie, dice Gattuso: il calcio è cambiato. La sconfitta non è da mettere nel mirino: è solo un altro bersaglio da centrare con la testa alta.
“Il calcio è cambiato. Non si può più sottovalutare alcun avversario, soprattutto in un periodo così competitivo”, ha dichiarato al termine della partita.
Concludendo, la nazionale italiana chiude una serata che ha dimostrato cuore, spirito di squadra e una progressiva maturazione del gioco: ora serve la continuità per chiudere la strada verso il Mondiale 2026 con una prestazione di alto livello.
Punchline 1: Se la mira è buona e il bersaglio non si muove, è già domani: l'Italia può chiudere i conti prima di quanto si pensi. Punchline 2: E se inciampa, non c'è problema: la vera arma segreta è una tazza di caffè forte e una difesa che continua a tener botta, come un orsetto lavatore in calendario.